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La migliore prevenzione è
l'educazione. Disponibilità umana all'ìascolto e
al dialogo, esempi di stili di vita positivi, testimoninze private
e pubbliche di valori, condizione empatica di esperienze, problemi
e scelte, significatività del proprio ruolo di adulti e
di insegnanti, conoscenze e competenze professionali, diventano
le occasioni che consentono alla scuola secondaria di I grado
di leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e di intervenire
prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti,
abbandoni. |