d.s.: Carla Romano  
 
il gionalino della scuola
Invito alla lettura
TITOLO: Pollyanna cresce
AUTORE: Eleanor H. Porter
CASA EDITRICE: Cartèduca
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Cremona, 2000
PAGINE: 224
AUTORE: Eleanor Hodgman Porter ( 1868- 1920) è stata una scrittrice statunitense. Nata a Littleton, New Hampshire, iniziò a studiare canto al New England Conservatory, ma agli inizi del XX secolo decise di cambiare, dedicandosi all'attività di scrittrice. Il suo romanzo più famoso è Pollyanna (1913), seguito da Pollyanna cresce (1915). Nel 1960, la Disney ne ha tratto il film Il segreto di Pollyanna. La psicologia cognitiva lo ha preso come spunto per definire il cosiddetto ottimismo idiota ("sindrome di Pollyanna").

ALTRE OPERE: The Story of Marco (1920), Just David (1915), The Road to Understanding (1916), Oh Money Money (1917), Dawn(1918), Keith's Dark Tower (1919), Mary Marie (1920), e Sister Sue (1921). Ha scritto anche dei brevi racconti, come Money, Love and Kate (1924) e Little Partner (1927).
TRAMA: Pollyanna, rimasta orfana all’età di 10 anni, venne affidata a sua zia Polly che la teneva con sé solo per dovere. Poi la bambina venne a sapere che aveva preso una gravissima malattia che la costrinse a rimanere immobilizzata su una sedia a rotelle. Pollyanna era una ragazza forte e non si scoraggiò per la malattia. Continuava a vivere con coraggio ed ottimismo, fino a quando poté finalmente camminare e divertirsi di nuovo, grazie ad una difficilissima operazione che le permise di rimuovere le gambe.
Continuò ad essere una ragazza dolce, sensibile e di buon umore, riuscendo anche a suscitare la dolcezza della zia, la quale era una signora avara e molto severa. Pollyanna comprende che lei nel profondo del cuore ha un debole e un grande affetto per la propria nipote. Rimangono insieme, passando i giorni a divertirsi insieme. Con l’aiuto della zia, cresce sempre più buona e felice. Diventando sempre più grande, Pollyanna insegna la gioia, l’amore, il coraggio e la lealtà, nonostante tutte le difficoltà che ha affrontato sempre con grande forza.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Per me, questo libro che ho letto è stato molto bello, perché insegna molte cose sul senso della vita e soprattutto che non bisogna scoraggiarsi per una malattia o per una sofferenza. In questi casi bisogna sempre avere una speranza e il coraggio di affrontarle insieme a persone che ti vogliono bene e che ti apprezzano per quello che sei.
Anna Di Vernieri - IA

TITOLO: Robinson Crusoe
AUTORE: Daniel Defoe
CASA EDITRICE: Oscar Mondadori
PAGINE: 761
AUTORE: Nacque a Londra nel 1660 da un piccolo negoziante. Viaggiò a lungo in Europa e tentò varie iniziative commerciali ma sempre con risultati deludenti (fu mercante di maglieria, poi di mattoni e tegole); intorno al 1700 si stabilì definitivamente a Londra cercando di vivere come giornalista e libellista. Con atteggiamento abbastanza intraprendente fu prima partigiano dei wighs (di questo partito divenne consigliere) poi passò al partito dei tory. Fu diverse volte in prigione, per motivi politici e per debiti. Nel 1704 fondò e diresse “The Review”, dove espresse le sue eccezionali doti di giornalismo. Intorno ai sessant’anni si distaccò progressivamente dall’attività pubblica e nel giro di pochi anni scrisse i romanzi per cui è rimasto famoso. Morì a Londra nel 1731. Il suo nome è legato al romanzo Robinson Crusoe, un romanzo di enorme successo che si ispira a una esperienza veramente vissuta da un marinaio inglese.

ALTRE OPERE: Memorie di un cavaliere – Capitan Singleton – Il colonnello Jack – Lady Roxana – il diario dell’anno della peste (in cui rievoca con l’artificio del diario tenuto da un testimone oculare, la peste che colpì Londra nel 1665) – Le fortune e le sfortune della famosa Moll Flanders.
TRAMA: Robinson Crusoe, figlio minore di un mercante, ama l’avventura e, mentre suo padre progetta per lui una carriera da avvocato, sogna di viaggiare per mare. A vent’anni, all’insaputa dei genitori, si imbarca per la Guiana. Durante il viaggio, però, la sua nave è attaccata dai pirati, viene catturato e ridotto in schiavitù. Dopo due anni riesce a fuggire e, grazie a una nave portoghese, arriva in Brasile dove compra una piantagione. Dopo qualche anno parte di nuovo ma un terribile naufragio colpisce la sua nave che affonda al largo del Venezuela. Egli è l’unico superstite ma riesce a raggiungere la costa a nuoto e approda su un’isola dove rimarrà per 27 anni allevando capre, coltivando la terra e leggendo la Bibbia. Dopo circa 15 anni scopre che sull’isola vivono alcuni cannibali, li attacca e ne libera solo uno che porta nel suo rifugio e lo avvia alla civilizzazione. Tornato in Inghilterra dopo circa 35 anni, scopre di essere ricco grazie alla piantagione brasiliana ma poi, assalito dalla nostalgia, vende la piantagione e ritorna sull’isola dove era naufragato di cui diventa governatore.
MESSAGGIO: Il tema costante di tutto il libro è la lotta per la vita ma anche una incrollabile fiducia nelle proprie forze, nel diritto e soprattutto in un Dio che aiuta chi si aiuta.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo romanzo è stato di mio gradimento per il suo contenuto avventuroso e per il suo stile semplice ma minuzioso.
MARIO LAURINO - IIC

TITOLO: Sono musulmana
AUTORE: Randa Abdel-Fattah
CASA EDITRICE: Mondadori junior
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, marzo 2008
PAGINE: 376
AUTORE: Randa Abdel-Fattah è nata nel 1980 da padre palestinese e mamma egiziana. È cresciuta a Melbourne, ma al momento vive a Sydney dove svolge la professione di avvocato.
"Sono musulmana" è stato il suo primo romanzo. Lei è sposata ed ha una figlia piccola. Partecipa come opinionista a molti talk show dove si parla di Islam, immigrazione e integrazione e viene spesso invitata in molte scuole dove tiene discorsi agli studenti sull’accoglienza, su come evitare pregiudizi e stereotipi fasulli sugli stranieri e sulle diverse fedi religiose.

ALTRE OPERE: Dieci cose che odio di me.
TRAMA: Amal è una ragazza di sedici anni che, nel corso della sua adolescenza, decide di indossare il HIJAB, il velo islamico che copre i capelli. Questa è una decisione molto seria ed importante, perchè chiunque avrebbe avuto la capacità di schernirla a scuola o addirittura avrebbe potuto aver paura di lei in quanto musulmana. Amal decide quindi di parlarne con i genitori e le amiche, i quali la sostengono nella sua scelta .Una volta arrivata a scuola con il HIJAB, molte persone,come anche Adam, si allontanano da lei. Adam è il ragazzo per il quale Amal ha perso la testa. Tutti pensano che Amal sia stata costretta a prendere quella decisione, ma lei cerca di smentire tali voci dicendo che è solo un modo per osservare ed esprimere la sua fede religiosa. Giorno dopo giorno i compagni, ad eccezione delle tre arpie, Tia, Claire e Rita, osservano e accettano il nuovo "look”di Amal.
Anche Adam si era ormai abituato a quella nuova situazione e così invita Amal alla sua festa di compleanno. Lì, però, Adam cerca di baciarla ma lei si scansa e gli spiega che, secondo la religione islamica, lei può condividere ciò solo con l'uomo della sua vita e dopo il matrimonio.
A quel punto Adam va su tutte le furie e si allontana, lasciandola da sola. Dopo alcuni giorni si incontrano e….!
MESSAGGIO: Religione, razza e modo di vestire non devono in nessun modo influenzare il giudizio sulle persone o comprometterne il rapporto. Solo un’educazione basata sulla cultura dell’integrazione può tener lontano i pregiudizi.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Adolescenza, amicizia, famiglia, religione, scuola e HIJAB, sono tutte parole presenti in "Sono musulmana"; un libro ricchissimo di significato e di insegnamento. Consiglierei la lettura a tutti,ma in particolare a coloro che sono pronti a puntare il dito contro il “diverso”.
ALESSIA MORDENTE IIIA

TITOLO: Ultima fermata:Auschwitz
AUTORE: Frediano Sessi
CASA EDITRICE: Fabbri Editori
DATA DI PUBBLICAZIONE: Maggio 2001
PAGINE: 152
AUTORE: Frediano Sessi è nato a Torviscosa di Udine nel 1949. E' narratore, saggista,consulente editoriale e traduttore. I suoi ambiti di indagine privilegiati sono lo studio della Shoah e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in Italia e all’estero, ha iniziato a collaborare con editori di riviste culturali quali Il piccolo Hans e Alfabeta. Ha prestato dalla metà degli anni Settanta la sua consulenza all’editore Einaudi, per il quale oggi cura, tra l’altro, traduzioni e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei durante il nazi-fascismo. Ha curato l’edizione definitiva del diario di Anna Frank.e con "Ultima fermata: Auschwitz" ha vinto nel 1997 il premio "Un libro per la testa", Suzzara.

ALTRE OPERE: L'isola di Rab (2001); Prigioniera della storia (2005); Sotto il cielo d'Europa (1998); Foibe rosse (2007); Prigionieri della memoria (2006)...
TRAMA: Arturo scoprì nel maggio del 1938 di essere ebreo, motivo per il quale a scuola venne allontanato dagli altri. Quando la scuola finì il ragazzo andò in vacanza con i suoi familiari trascorrendo giorni bellissimi, fin quando non vennero informati della pubblicazione di leggi razziali. Arturo e la sorella iniziarono a frequentare una scuola ebraica, lo zio venne licenziato e il padre non poté più fare l'avvocato. In questo periodo il ragazzo conobbe il suo primo amore,Giulia.
A fare da sfondo a tutto questo c'era la miseria e la guerra. Si accese una speranza il 25 luglio del 1943, quando gli alleati sbarcarono in Sicilia. Il 16 ottobre 1943 ci fu, però, un rastrellamento tedesco nel quartiere ebraico, 1022 ebrei vennero prelevati e la loro destinazione era Auschwitz. Arturo si nascose in soffitta, ma quando capì che i suoi familiari erano stati prelevati decise di unirsi a loro per aiutarli a mettersi in salvo. Tra gli ebrei deportati se ne salvarono solo 15 e Arturo...
MESSAGGIO: in questo libro Frediano Sessi, raccontando la storia di Arturo, vuole far capire come la vita era dura ai tempi della seconda guerra mondiale e soprattutto come era vissuta dai bambini la persecuzione e la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento o di sterminio.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: è un libro che tratta un argomento forte, ma ne parla in modo semplice e, a volte, con sarcasmo, senza mai tralasciare la denuncia dell’orrore della Shoah vissuta da un ragazzo che ha visto morire le sue speranze di vita e d’amore. Consiglierei la lettura del libro a chi ha tanta sensibilità e amore per gli altri
Marzia Pingaro 1C

TITOLO: Bocciato
AUTORE: Bart Moeyaert
CASA EDITRICE: Fabbri Editore
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano 2003
AUTORE: Bart Moeyaert è nato nel 1964 a Brugge, in Belgio. Ha fatto studi umanistici e ha lavorato come redattore in una rivista per ragazzi, prima di dedicarsi alla scrittura. È un poeta e un romanziere. Ora vive ad Anversa con il suo cane Echo.
ALTRE OPERE: Coraggio per tre, La Creazione, E l’amore che non comprendiamo, A mani nude, Baciami.
TRAMA: Matthias Brand, quindici anni, non passa l’esame di matematica. I genitori sono preoccupati di quello che penserà la gente, per loro è un dramma. Il punto di riferimento di Matthias è la professoressa di letteratura, giovane e bella, di cui Matthias se ne è un po’ innamorato. Ma una sera la sorprende tra le braccia di un uomo che non era suo marito. E quando finisce nell’ acqua di un canale, tutti credono che abbia tentato un suicidio. Nel primo giorno di scuola decise, però, di affrontare con grinta e responsabilità il nuovo anno.

MESSAGGIO: qualsiasi cosa succeda non arrendersi MAI!
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi è davvero piaciuto perché ho compreso quanto fossero difficili i giorni vissuti da Matthias, un adolescente alle prese con i suoi batticuori, con l’ipocrisia degli adulti e con la difficoltà di comprensione dei genitori.
Arianna Serratore IC

TITOLO: La fabbrica di cioccolato
AUTORE: Roald Dahl
CASA EDITRICE: Salani
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2008
AUTORE: E’ stato uno scrittore e un aviatore britannico. Nasce nel Galles nel 1916. Nel 1920 muore il padre e la madre decide di restare a Londra perché il padre aveva stabilito che i figli studiassero lì. Nel 1934 termina gli studi e diventa un aviatore. Nel 1939 scoppia la seconda guerra mondiale ed è costretto a viaggiare in diverse parti nel mondo. A causa di un incidente poi non può più volare. Nel 1942 inizia a scrivere romanzi per ragazzi . Dahl muore per leucemia nel 1990, a 74 anni.

ALTRE OPERE: In solitario, diario di volo - Un gioco da ragazzi - Il libro di storie di fantasmi - Danny il campione del mondo - Le streghe - Gli sporcelli - Boy, il grande ascensore di cristallo - James e la pesca gigante - Agura trat - La magica medicina - Sporche bestie - Io, la giraffa e il pellicciao - Il dito magico.
TRAMA: Un bel giorno, il proprietario della fabbrica di cioccolato “Wonka”, essendo senza eredi, dirama un avviso pubblicitario: chi troverà uno di cinque biglietti d’ oro contenuti nelle tavolette di cioccolato, riceverà una provvista di dolciumi per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica. Un solo fortunato, tra i cinque, ne diventerà anche il padrone. A chi toccherà questa fortuna?
MESSAGGIO: Per me, questo romanzo è stato molto interessante, anche perché sono riuscita ad immaginarmi perfettamente i personaggi della storia. Ho confrontato le mie idee sul romanzo guardando anche il film, dallo stesso titolo, di Tim Burton.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Non rivelerò il nome del vincitore, perché consiglio di leggere il romanzo ai miei amici e coetanei.
Martina Del Giorno - IA

TITOLO: Rowan e il Guardiano del Cristallo
AUTORE: Emily Rodda
CASA EDITRICE: Piemme Junior (Il battello a vapore)
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Casale Monferrato, 2008
PAGINE: 240
AUTORE: Emily Rodda, nata e cresciuta a Sydney, in Austalia, è sempre stata una grande lettrice. Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha lavorato in una casa editrice. Da quando ha cominciato a scrivere, nel 1984, ha già pubblicato oltre cinquanta libri per ragazzi. In Australia è una delle autrici fantasy più conosciute. E anche in Italia, grazie alla Saga di Deltora, arrivata ormai al quindicesimo titolo, è amatissima da tutti i giovani.

TRAMA: Da secoli, il popolo di Maris custodisce gelosamente un misterioso Cristallo, dotato di poteri al di là di ogni immaginazione. Ma il Guardiano si sta spegnendo e con lui la luce della pietra: è il momento di nominare un successore. Così, per tener fede a un’antica promessa, il giovane Rowan dovrà affrontare un lungo viaggio fino alle acque dell’oceano, in una corsa contro il tempo dove niente è quello che sembra, mentre il pericolo attende nelle profondità degli abissi.
MESSAGGIO: In questo libro, quello che mi ha colpito molto è la facilità e la scioltezza con la quale la scrittrice racconta questi avvenimenti. Quando lo leggi ti sembra di essere uno dei personaggi, facendo lavorare molto la nostra fantasia, per immaginare luoghi e personaggi di queste storie. Soprattutto immagini di essere proprio tu il giovane Rowan, protagonista della saga di Emily Rodda.
Gian Piero Cembalo- IA

TITOLO: Il giro del mondo in 80 giorni
AUTORE: Jules Verne
CASA EDITRICE: Giunti
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Firenze, 1987
PAGINE: 276
AUTORE: Jules Verne nasce a Nantes nel 1828. Il suo amore per l’avventura si manifesta precocemente quando, all’età di undici anni, tenta di imbarcarsi su una nave come mozzo. Completati gli studi universitari a Parigi, si dedica interamente all’attività letteraria riscuotendo un immediato successo. Muore nel 1905 dopo aver scritto circa un’ottantina di opere.
ALTRE OPERE: Viaggio al centro della terra (1864); I figli del capitano Grant (1867);
Ventimila leghe sotto i mari (1869); Michele Strogoff (1876); Un capitano di quindici anni (1878).
TRAMA: Nel 1872, Phileas Fogg, uomo nobile, celibe, con abitudini regolari e membro del Reform Club di Londra, legge sul Daily Telegraph che è stata aperta di una nuova linea ferroviaria in India che rende possibile viaggiare intorno al mondo in soli ottanta giorni, tempo brevissimo per quell’epoca, data la scarsa velocità dei mezzi di trasporto.

Commenta la notizia con altri membri del club e, affascinato da tale viaggio e convinto della possibile realizzazione dell’impresa, scommette circa la metà del suo patrimonio, in tale avventura. La sfida è avviata. Phileas Fogg parte accompagnato dal suo maggiordomo Passepartout ma, a sua insaputa, è inseguito dal poliziotto Fix, inviato da Scotland Yard, che lo crede responsabile di un furto fatto alla Banca d’Inghilterra, in seguito ad un’errata descrizione del ladro.
MESSAGGIO: Jules Verne rimane affascinato dalle innovazioni tecnologiche che in quel periodo avevano aperto la possibilità di compiere viaggi su lunghe distanze in meno tempo rispetto al passato, quando viaggiare era un’impresa difficile, poiché le vie percorribili erano poche e non sempre sicure.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: La lettura di questo romanzo mi ha appassionato molto, soprattutto perché ricco di avventure e colpi di scena. Dalla trama è possibile intuire l’importanza data dallo scrittore francese ai progressi della scienza e della tecnica. Avventura, ironia, suspense sono gli ingredienti principali di questo viaggio avventuroso.
Alberto Belmonte IIC

TITOLO: Harry Potter e i doni della morte
AUTORE: Joanne Kathleen Rowling
CASA EDITRICE: Salani Editore
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2008
PAGINE: 706
AUTORE: Joanne Kathleen Rowling nasce il 31 Luglio a Chipping Sodbury in Inghilterra. All’ età di 26 anni si trasferisce in Portogallo, dove lavora come insegnante di Inglese . Qui conosce il futuro marito, un giornalista portoghese. Tuttavia il matrimonio fallisce poco dopo la nascita della figlia (1993 ) e ritorna in Inghilterra dove si ritrova divorziata e disoccupata .
Qui scrive i primi due capitoli della saga di Harry Potter e questo le cambia la vita . Il primo libro ( Harry Potter e la pietra filosofale, 1997 ) batteva ogni record di vendita, attraversando l’ oceano Atlantico e diffondendosi in tutta Europa .

ALTRE OPERE: Harry Potter e la camera dei segreti (1998) , Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ( 1999) , Harry Potter e il calice di fuoco (2000), Harry Potter e l ‘ordine della fenice (2002 ), Harry Potter e il principe Mezzosangue (2005 ).
TRAMA:
Questo libro parla di un giovane maghetto di nome Harry , che ha perso i genitori e molti dei suoi migliori amici a causa di un altro mago ,di nome Voldemort, molto più cattivo e spietato. Egli ha ucciso moltissime persone e aspira al dominio sul mondo dei maghi e delle persone normali ( i Babbani ) .
Harry, insieme ai suoi migliori amici, Ron ed Hermione, cercherà di fermare Voldemort , poiché una profezia ha predetto che solo uno dei due resterà vivo, mentre l’altro soccomberà . Dopo molte battaglie (a colpi di bacchetta), Harry riesce a uccidere Voldemort, anche se nelle continue battaglie vedrà cadere per mano del nemico moltissime persone, a cui tiene molto.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro lo consiglierei a tutti i ragazzi, perché riesce a mischiare effetti della vita umana, come la morte, alla pura fantasia, ai colpi di scena e molto altro. Inoltre, credo che appassionerà molti ragazzi, perché come è successo a me, una pagina tira l’ altra, cioè: quando inizi a leggere è difficile che smetti.
Antonello Vitolo - IA

TITOLO: Un amore un’estate
AUTORE: Kevin Henkes
CASA EDITRICE: Piemme Junior
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Piemme Junior
PAGINE: 208
AUTORE: Kevin Henkes vive a Madison, con la moglie e i due figli. Scrive e disegna libri per ragazzi, ha vinto diversi premi, soprattutto negli Stati Uniti.
TRAMA: Martha, come ogni estate, trascorre le vacanze al mare dalla nonna. Quest’anno è tutto diverso. Prima di partire, una sua compagna di scuola viene investita da un pirata della strada e perde la vita. Olivia era arrivata da pochi mesi nella sua scuola, con il desiderio di fare amicizia con lei, purtroppo avevano avuto così poco tempo…

Un giorno, bussa alla porta di Martha la mamma di Olivia che le consegna un biglietto strappato dal diario di Olivia, in cui parla di lei. Così scopre di avere in comune con Olivia lo stesso desiderio: diventare scrittrice. Martha non smette di pensare a lei, anzi il suo pensiero diventa sempre più continuo. E poi arriva l’incontro con Jimmy, l’amico di suo fratello Vince, che non fa altro che tenerla d’occhio, fin al giorno che riesce a strapparle un bacio. Martha capisce presto che era solo una scommessa…
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Ho trovato questo romanzo molto interessante e di facile lettura. Consiglio di leggerlo ai miei coetanei, anche perché vi sono trattati problemi ed argomenti che interessano molto i ragazzi come me in questo particolare periodo della nostra vita .
Valeria Bianco - IA

TITOLO: Il libro degli errori
AUTORE: Gianni Rodari
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino, 1993
PAGINE: 260
AUTORE: Gianni Rodari nasce a Omegna sul lago d’Orta il 23 ottobre 1920, dove i genitori si sono trasferiti per lavoro. È un bambino di carattere poco socievole. Il padre muore quando lui ha dieci anni. La madre torna a Garivate, il paese d’origine, dove Gianni vivrà dal 1930 al 1947. Nel 1941 vince il concorso per maestro e incomincia la sua carriera nelle scuole elementari. Nel 1950, a Roma, dirige il settimanale per ragazzi “Il Pioniere”. In quegli anni pubblica “ Il Libro Delle Filastrocche” e “Il Romanzo Del Cipollino”. Nel 1960 incomincia a pubblicare per la casa editrice Einaudi e la sua fama si diffonde in tutta Italia. Il primo libro che esce è “Filastrocche in cielo e in terra”. Nel 1970 vince il premio Andersen, il più importante concorso internazionale nell’ambito della letteratura per l’infanzia, che lo renderà famoso in tutto il mondo. Muore il 14 aprile 1980, dopo un intervento chirurgico.

ALTRE OPERE: Fra i banchi (2000); Il gioco dei quattro cantoni (1999); Fiabe e Fantafiabe (1997); Favole al telefono (1999); Bolle di sapone (1999); Novelle fatte a Macchina (1998); Il Gatto in gondola (1998); Storie di Marco e Mirko (1997); La gondola Fantasma (1997).
TRAMA:
“Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio, la torre di Pisa” scrive Gianni Rodari nella sua prefazione a “Il libro degli errori”, e poco dopo continua:” Non tutti sono errori infantili, e questo risponde assolutamente al vero: il mondo sarebbe bellissimo, se ci fossero solo i bambini a sbagliare”. Io credo che queste sono le idee fondamentali che animano questo libro originale e divertente, ma che al tempo stesso invita a riflettere. Questa è una delle raccolte più rappresentative di Gianni Rodari, uno scrittore che ha saputo affascinare e divertire i bambini proprio giocando con i loro sbagli e con il loro modo un po’ buffo di usare il linguaggio, ma che è anche riuscito a dare consigli e suggerimenti anche agli adulti, soprattutto genitori e insegnanti.
Mirco Saponara - 1^ A

TITOLO: ELOGIO ALLA BRUTTEZZA
AUTORE: Frescura Loredana
CASA EDITRICE: Fanucci - Collana: Teens
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2006
PAGINE: 176
AUTORE: Loredana Frescura è nata in una piccola frazione del comune di Marsciano (Perugia), Papiano, prima che l’uomo mettesse piede sulla luna (non molto tempo prima, però) e continua a viverci, scrivendo storie a volte tenere a volte forti di adolescenti e di ragazzi che non giocano a fare i super eroi. Insegnante, ha la passione per il cinema e per la musica. Nel 1994 ha esordito con Il segreto di Icaro (Piemme) che è stato selezionato fra i cinque finalisti del premio “Il Battello a Vapore” città di Verbania 1994. Nel 1997 ha ricevuto il premio “città de Cingoli”.
ALTRE OPERE: Il segreto di Icaro , Piemme, 1995 - Il fantasma dispettoso, Raffaello, 1998 - Protov non dimentica, Raffaello, 1999 -
Tornare per non dimenticare, Edumond Le Monnier, 1999 - Non mi piace il fatto che sei bella, Fabbri, 2000.

TRAMA: "lo sono brutta. Lo sono sempre stata e non c'è speranza di avere il medesimo destino del brutto anatroccolo che poi si scopriva cigno. Una favola con la fregatura: ecco cos'è in realtà." Questo pensa di sé Marcella, quattordici anni ancora da compiere e gli esami di terza media che si avvicinano, due genitori alle prese con i propri problemi e un fratello maggiore bellissimo, baciato dalla fortuna, che si vergogna di lei e non le rivolge la parola. Ma le fregature le sa riconoscere per quello che sono: occasioni per vendicarsi, per riscrivere la storia dalla parte di chi baci non ne ha mai ricevuti, né dalla sorte né dal principe di turno. Così, Marcella sceglie di dedicare la sua tesina di fine anno a un "Elogio alla bruttezza", e insieme alla sua migliore amica Giorgia, anche lei una bruttina, chiamata "Enterprise" per il mega apparecchio che porta fisso ai denti, riversa sulle pagine scritte tutto il suo desiderio di rivalsa e il suo senso dell'umorismo. Anche la vita di fuori, però, le prepara alcune sorprese: proprio tra gli amici di suo fratello, i belli senz'anima, ci sarà qualcuno capace di guardarla con occhi diversi, e farle scoprire l'amore..
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: E’una favola moderna, dove le scarpette della principessa sono da ginnastica e verde pisello e il principe azzurro sogna di fare l’attore ad Hollywood,e non può che finire con qualcosa di simile al vissero tutti felici e contenti. Lo consiglio perché il libro affronta un tema serio, il disagio di non riconoscersi nel proprio corpo. Messaggio: anche le ragazzine e le donne meno belle hanno qualche speranza di amare, di essere amate, di piacersi, di piacere, di realizzarsi a scuola e nel lavoro.
LUDOVICA PEDUTO IIA

TITOLO: DIARIO
AUTORE: ANNA FRANK
CASA EDITRICE: EINAUDI
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: TRENTO, maggio 2009
PAGINE: 356
CURATORE: Frediano Sessi (Torviscosa, Udine 1949), scrittore, traduttore, saggista, consulente editoriale; vive e lavora a Mantova. Insegna Sociologia generale nel Corso di Laurea in Educazione professionale della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia ed è direttore generale della Fondazione Università di Mantova. È docente incaricato di Etica Ambientale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, sede di Mantova.
I suoi ambiti di indagine privilegiata sono lo studio della Shoah e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in Italia e all’estero, ha cominciato la sua collaborazione con riviste di cultura, e nella metà degli anni Settanta comincia la sua consulenza con l’editore Einaudi, per il quale cura, tra l’altro, traduzioni e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei sotto il nazismo e porta in Italia l’edizione definitiva del Diario di Anna Frank.

ALTRE OPERE: IL DIAVOLO IN CHIOSTRO (Elitropia, 1985) - IL RAGAZZO CELESTE (Marsilio, 1991) - RITORNO A BERLINO (Marsilio 1993) - L’ULTIMO GIORNO (Marsilio, 1995) - Premio Hemingway 1996 - ALBA DI NEBBIA (Marsilio 1998) - NOME DI BATTAGLIA: DIAVOLO (Marsilio 2000) -PRIGIONIERI DELLA MEMORIA (Marsilio 2006, II edizione) -FOIBE ROSSE...
TRAMA: 12 giugno 1942, così inizia il diario di Anna Frank . È il giorno del suo tredicesimo compleanno e il diario è un regalo, che lei chiama Kitty, perché non ha una vera amica e ha l’esigenza di confidare i suoi pensieri a qualcuno che l’ascolti. La famiglia, ebrea, è costretta ad emigrare dalla Germania fino in Olanda, ad Amsterdam, per sfuggire alle persecuzioni scatenate dalle leggi razziali di Hitler. Dopo l’invasione tedesca dell’Olanda, Otto Frank, il padre, prende in seria considerazione l’opportunità di nascondersi. Il 6 luglio 1942 la famiglia Frank, composta da quattro persone, e la famiglia Van Daan, di tre persone, si chiudono nell’alloggio segreto, situato all’interno della casa dove Otto Frank aveva l’ufficio. Nei due anni seguenti nessuno di loro uscirà più all’aria aperta. All’alloggio segreto si può accedere attraverso un armadio girevole, insospettabile. Gli otto "segregati" sono aiutati da altre quattro persone non ebree, indispensabili in quanto sono loro che portano da mangiare, i libri e altro, sono loro che proteggono i fuggiaschi utilizzando l’ufficio di Otto Frank. Lungo il corso di questa clausura, che per Anna inizialmente è come una vacanza, litigheranno molto, tremeranno ai bombardamenti, trasaliranno a ogni minimo rumore, avranno momenti di speranza alternati a momenti di tristezza. Anna è molto intelligente, sembra già adulta, è costretta ad abbandonare la scuola, gli amici, il vivere "agiato", a sacrificare la sua gioventù fra gli stenti e la paura. Ella attraverserà tre diverse fasi: la prima, dove è ancora immatura e spontanea, se la prende a ogni rimprovero, mostra addirittura odio nei confronti della mamma e insofferenza nei confronti della petulante signora Van Daan e dello scorbutico dentista con il quale condivide la stanza; la seconda, dove decide di mostrarsi amabile e arrendevole, richiudendosi su se stessa; la terza, dove matura, vive un vero e proprio idillio amoroso con Peter, incontra la fiducia e la voglia di vivere semplicemente guardando il cielo sereno.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è da leggere perché attraverso questo libro Anne Frank ci fa capire quello che ha provato durante il periodo nazista ma anche come è stato vissuto da un adolescente che ha dovuto cambiare tutto il suo stile di vita.
LUCIA MASTROPIETRO II A

TITOLO: DIO CI HA CREATI GRATIS
AUTORE: MARCELLO D’ORTA
CASA EDITRICE: MONDADORI
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: NAPOLI, 11 aprile 1995
PAGINE: 154
L’AUTORE: Lo scrittore Marcello D’Orta è nato a Napoli nel 1953. Prima di dedicarsi esclusivamente alla scrittura, ha insegnato per quindici anni nelle scuole elementari della sua città. Oltre al suo celeberrimo "Io speriamo che me la cavo", dal quale è stato tratto il film omonimo diretto da Lina Wertmüller e interpretato da Paolo Villaggio.
ALTRE OPERE: ricordiamo anche: "Dio ci ha creato gratis", "Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso", "Il maestro sgarrupato", "Nero napoletano" ,”Maradona è meglio e pelè “,”I bambini napoletani giudicano il pibe de oro”, ”Fiabe sgarrupate”, ”Nessun porco è signorina”, ”Storia semiseria del mondo”, ”Non è mai troppo tardi”, ”Il sole ventiquattro ore a spasso per Napoli”, ”Elogio della bugia”. Le sue opere sono state tradotte in molti paesi del mondo.

TRAMA: Il libro raccoglie i temi svolti dai suoi alunni. Il sottotitolo è “Il Vangelo secondo i bambini di Arzano”, e comprende temi sull’Antico e il Nuovo Testamento, sugli Angeli e i Santi. Gli alunni di questa scuola napoletana scrivono in un misto di dialetto e di italiano facendoci ridere per le spiegazioni che danno, ad esempio …Eva, per dispetto che Gesù l'aveva cacciata dal Paradiso Terrestre, fece un figlio assassino e lo chiamò Caino… Io vorrei che Gesù non moriva mai. Se c'ero io a Ponzio Pilato gli facevo una mossa di karatè… Quando io sono partito da Napoli la Madonna aveva la faccia bianca, arrivato a Loreto è diventata nera...Dio è uno che ha fatto i miracoli per diventare famoso.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è da leggere perché ci fa riflettere sulle condizioni di questi ragazzi napoletani, che spiegano la religione secondo le loro regole e desideri. Le pagine di questo libro sono ricche di fantasia e d’allegria, leggendole però ci si rende conto dell’ignoranza in cui vivono. Il libro deve essere letto da noi ragazzi per comprendere meglio quello che abbiamo.
BELMONTE PIERO II C

TITOLO: MI RICORDO ANNA FRANK
AUTORE: ALISON LESLIE GOLD
CASA EDITRICE: BOMPIANI
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1999
PAGINE: 148
L’AUTORE: ALISON LESLIE GOLD ,attualmente vive negli Stati Uniti, ma ha vissuto anche all’estero, soprattutto in Grecia. Giornalista, scrittrice, saggista, ha frequentato il Mexico City College e la Scuola per la sicurezza sociale di New York City e si è laureata all’università della Caroline del Nord.
ALTRE OPERE: La mia amica Anna Frank, Miep Gies. Riflessioni di un amico d’infanzia, Uno speciale destino, Un eroe dell’Olocausto.
TRAMA:E’ la storia vera dell'amicizia tra Hanneli (Hannah) Goslar e Anna Frank, Hanneli inizia il racconto dall’infanzia trascorsa insieme ad Amsterdam, i loro primi amori, le loro due famiglie tedesche che avevano abbandonato la Germania, l’inizio delle leggi antiebraiche, l’occupazione tedesca, la sparizione di parenti e amici, la separazione da Anna quando tutta la famiglia decide di nascondersi nell’alloggio segreto ricavato dietro gli uffici della ditta del padre.

Poi un lungo vuoto fino al giorno in cui si ritrovarono nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Riuscirono a scambiarsi poche parole, separate dal filo spinato che divideva il campo, sotto la torretta delle guardie naziste. Hanneli riuscì a passarle la sua misera razione di cibo, un poco di pane raffermo. Fu l’ultima persona a vederla ancora viva, pochi giorni prima dell’arrivo dei russi al campo. Apprese della morte di Anna solo dopo la fine della guerra, quando Otto Frank andò a trovarla in ospedale e ne diventò una sorta di padre adottivo.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è da scegliere e da leggere perché ci fa riflettere sui diversi destini di Anna, che muore nel campo di prigionia di Bergen Belsen insieme alla sorella dopo un atroce periodo trascorso ad Auschwitz, e di Hanneli, che riesce invece a salvarsi e torna in Palestina con la sorella minore, “sono i destini dei morti e dei sopravvissuti”. I morti sopravvivono nella memoria dei sopravvissuti, di chi può ancora raccontare la verità e testimoniare la distruzione della dignità umana. Secondo me, fatti del genere possono essere impediti solo con la conoscenza e la memoria di quello che è successo e per questo il libro deve essere letto da noi ragazzi.
DEL CORSO PIERO IIA

TITOLO: La guerra dei nonni
AUTORE: Gerardo Leo
CASA EDITRICE: Loffredo
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Napoli 2006
PAGINE: 176
L’AUTORE: laureato in Filosofia presso l’Università Federico II di Napoli, ha insegnato Materie letterarie nella Scuola Media e attualmente si occupa di formazione. È Presidente del Centro Studi “Fantasilandia” e ideatore del Premio “Creatività e fantasia a scuola”.
ALTRE OPERE: dal 1991 ha curato tutte le antologie di letteratura dell’infanzia edite dal Centro Studi “Fantasilandia”: Rodari nel paese di Pulcinella - Con Rodari nel mondo della fantasia - Creatività e fantasia a scuola - La scuola italiana sulle orme di Gianni Rodari.
Nel 2003 ha curato per l’editore Graus di Napoli la raccolta di saggi “Gianni Rodari, maestro di creatività” e in occasione dell’Omaggio a Rodari nel 2000 ha pubblicato il saggio: “Rodari nella scuola e nella cultura italiana”.

TRAMA: Roberto, un ragazzo di quattordici anni allegro e vispo, un giorno torna da scuola e trova il nonno ultrasettantenne in lacrime davanti alla TV, mentre guarda un servizio sulla guerra in Iraq. Sorpreso gli si siede accanto e gli chiede il motivo di quelle lacrime. Allora il nonno, abbracciandolo, gli confida che quelle immagini di guerra hanno risvegliato in lui tanti ricordi tristi, in particolare il ricordo del fratello Rocco morto in Russia insieme a tanti altri giovani durante la seconda guerra mondiale. Ma Rocco è solo uno dei tanti milioni di persone morte in guerra nel Novecento, tanti altri giovani come lui sono morti combattendo. Il nonno, allora, invita il nipote a riflettere sulla guerra e gli racconta tante storie di stragi e distruzione. Tra il nonno e il nipote nasce, così, un rapporto molto bello, basato su racconti del passato e di persone che non ci sono più.
MESSAGGIO: Le guerre lasciano un segno indelebile nell’animo delle persone che hanno assistito alle stragi e agli atti di violenza. Anche a distanza di anni i ricordi riaffiorano sempre.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi è piaciuto moltissimo perché parla della guerra e del rapporto che si è instaurato tra nonno e nipote.
Antonella Scorzelli - IIB

TITOLO: Oltre il suono della campanella
AUTORE: Mario Pennacchi
CASA EDITRICE: Loescher
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino, 2009
PAGINE: 240
L’AUTORE: Mario Pennacchia è nato a Itri (LT) nel 1928. Prestigioso giornalista di testate importanti quali il Corriere dello Sport (dal 1946 al 1972) con il quale ha curato un'iniziativa di particolare successo con l'inserto delle pagine "Forza ragazzi" dedicate ai problemi sociali dei giovani (1967-1972), Giorno (dal 1972 al 1978), capo della redazione romana della Gazzetta dello Sport (1978-1988), Il Messaggero e direttore del mensile "L'arbitro", " Beppe Viola 1987. E' stato consulente del presidente della Federcalcio 1988-1992 e responsabile della comunicazione della Lazio sotto la presidenza Cragnotti dal 1992 al 1996.

ALTRE OPERE: Storia della Lazio (Ed.Corriere dello Sport) (1969); Gli Agnelli e la Juventus, Rizzoli, Milano 1985; Lazio patria nostra, Edizione Abete, Roma 1994; Il calcio in Italia, UTET Torino 1999; Football Force One. La biografia ufficiale di Giorgio Chinaglia, Limina 2001; Anche i ragazzi hanno fatto la storia Garzanti Editori, 2004; Il generale Vaccaro – L’epopea dello sport italiano da lui guidato a vincere tutto. Lucarini,2008. "L'amore scosso" del 2006. Ha vinto il premio "Bancarella Sport" e il "Seminatore d'oro" 1986, il Premio Coni 1986 e 1999, il Premio USSI 1958 e 1978.
TRAMA: Un anno scolastico indimenticabile, vissuto dagli alunni di una terza media con un professore speciale. Il libro affronta le problematiche della società di oggi, che coinvolgono anche la scuola, insieme a quelle proprie degli adolescenti: accoglienza, razzismo, solidarietà, violenza, droga, bullismo, genitori separati, amicizia, tempo libero.
Intorno al ruolo-perno del professor Rinaldi ruotano i mondi degli alunni, i quali, se pur diversi per carattere, per retroterra familiare, per la personale miscela di malizia e di innocenza, finiscono per confluire in una sola identità, quella della classe, che è guidata dall'insegnante alla formazione "oltre il suono della campanella", cioè anche al di fuori della scuola.
Questo libro mi è piaciuto per la carica emotiva che impegna le vicende dei ragazzi della Terza B che ci offrono il ritratto della realtà scolastica da renderci partecipi fino all'imprevedibile epilogo.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro deve essere letto da noi ragazzi perché affronta i problemi della nostra età di adolescenti e anche della società in cui viviamo e ci può indicare la strada per risolverli.
PALMIERI ELEONORA IIA

TITOLO: Il diamante di Shakespeare
AUTORE: Elise Broach
CASA EDITRICE: Il Battello a vapore
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2008
PAGINE: 268
L’AUTORE: Da ragazzina, Elise Broach ha vissuto in Gran Bretagna e ancora oggi ricorda con emozione la sua prima visita alla casa di William Shakespeare. Laureata nell’università di Yale, attualmente vive in Connecticut (USA). “Il diamante di Shakespeare” è il suo primo romanzo per ragazzi.
ALTRE OPERE: “When dinosaurs came whit everything” –“ Cousin John is coming!” –“ Wet dog!” – “Hiding Hoover”

TRAMA: E’ la storia di una famiglia che si era trasferita ed era andata ad abitare in una casa, dove prima abitavano delle persone che possedevano una collana appartenuta a Shakespeare. La moglie del padrone di casa fu uccisa misteriosamente e quindi era nata una leggenda. La protagonista, una ragazza di nome Hero, insieme alla sua vicina, che era una signora molto anziana e che aveva conosciuto la signora morta, si incuriosì e, quindi, insieme incominciarono ad indagare. Hero a scuola conobbe il figlio del capo della polizia della città che, neanche a farlo apposta, conosceva molto bene la sua vicina. Così, tutti i pomeriggi, dopo essere tornati da scuola, andavano da lei. Hero e il figlio del poliziotto, volendone sapere di più, andarono a curiosare tra le carte del padre di lui. Nella casa di Hero, dopo aver cercato a lungo, trovarono il diamante e lo consegnarono alla loro vicina che fu molto contenta.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: A me questo romanzo è piaciuto moltissimo, perché è molto facile il modo in cui è scritto ed è molto comprensibile. Il racconto si svolge con la tecnica del romanzo giallo. Io questo libro lo consiglierei a tutti i ragazzi, perché è bello ed appassionante.
Cristiana Di Verniere- 1A

TITOLO: In vacanza con il nonno
AUTORE: Francesca Longo
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: San Dorligo della Valle (Trieste), 2008
PAGINE: 71
L’AUTORE: Triestina di adozione, Francesca Longo è giornalista e scrittrice. Collabora con numerose testate giornalistiche, scrive testi per la radio e per la televisione e produce cortometraggi. Ha scritto libri per adulti, veri e propri manuali per i genitori, ma è specializzata nella letteratura per bambini e ragazzi. Ama scrivere per gli adolescenti perché, questo genere di scrittura, implica un lavoro di recupero della propria memoria e insegna agli adulti a liberarsi dal ruolo genitoriale per entrare in contatto con le emozioni dei giovani. È riuscita ad entrare in sintonia con il mondo degli adolescenti “usando” i figli e i loro amici: osservando i loro atteggiamenti, ascoltando i loro discorsi e assorbendo il loro linguaggio.

ALTRE OPERE: Nonni, si parte – In gita di distruzione – È arrivato un fratellino – Come ti sequestro la prof – Come sopravvivere con un’adolescente in casa.
TRAMA: Il libro racconta la storia di Ugo e Zeno, un nonno e un nipote, due personaggi alquanto bizzarri che hanno il coraggio di affrontare un viaggio in mare aperto per raggiungere l’isola dei Gabbiani. Scopo del viaggio è il divertimento assoluto. Portano con sé il minimo indispensabile e pochi viveri: nutella, pop-corn, salame, Coca-Cola e sottaceti perché il vero cibo si pesca in mare. I primi giorni sono divertenti, tutto va a gonfie vele ma poi la situazione cambia e non mancano gli imprevisti. Per fortuna il nonno è un tipo in gamba e riesce sempre a trovare una soluzione anche ai problemi più difficili.
MESSAGGIO: la vita è piena di imprevisti ma bisogna affrontarli perché proprio superando le difficoltà si diventa maturi.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Io consiglio di leggere questo libro perché ci insegna ad affrontare con coraggio i pericoli e le difficoltà che si possono incontrare nella vita. Nello stesso tempo ci insegna a non essere impulsivi nei nostri comportamenti e a riflettere sulle conseguenze che si possono avere quando si agisce senza pensare.
Panico Damiano IB

TITOLO: I FANTASMI DEL CILENTO Da Altavilla Silentina a Lenti Una inedita storia della Shoah ungherese
AUTORE: NICO PIROZZI
CASA EDITRICE: CENTO AUTORI
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA), 2007
PAGINE: 148
L’AUTORE: Nico Pirozzi è nato a Padova 55 anni fa. Laureato in Sociologia all’Università Federico II di Napoli, è un cultore delle vicende legate alla Shoah e alla persecuzione degli ebrei negli anni Trenta e Quaranta.
ALTRE OPERE: Sull’argomento ha pubblicato, per lo stesso editore, “Napoli Salonicco Auschwitz – Cronaca di un viaggio senza ritorno” (Napoli, 2008) e "Traditi - Una storia della Shoah napoletana" (Napoli 2010).
Ha inoltre curato la riedizione del pamphlet scritto da Maurizio Valenzi nel 1938, “Ebrei italiani di fronte al razzismo” (Napoli, 2010).

TRAMA: Nell’estate del 1944, trenta ebrei di Lenti, una cittadina del Transdanubio occidentale ungherese, vennero in possesso di altrettanti certificati, provenienti dal municipio di Altavilla Silentina, in provincia di Salerno. Chi, come e perché abbia portato questi documenti a Lenti è un mistero che non potrà mai essere svelato, nemmeno dai trenta ebrei, perchè morirono prima che la guerra finisse. Si suppone che dietro a tale vicenda ci sia la determinazione del giovane vescovo di Campagna, Giuseppe Maria Palatucci, e del nipote Giovanni, responsabile della questura di Fiume.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è da scegliere e da leggere perché ci fa conoscere le persecuzioni degli ebrei non come “un fatto lontano e staccato da noi”, perché i luoghi descritti sono il nostro paese, Campagna, San Severino, Salerno, e i fatti raccontati “sono quindi più veri e reali". Secondo me, fatti del genere possono essere combattuti solo con la conoscenza e perciò questo libro deve essere assolutamente letto da noi ragazzi.
Chiara Bortone - IIA

TITOLO: Buona fortuna, ragazzi (Cefalonia, 1943)
AUTORE: Erminia Dell’Oro
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: S. Bonico (PC), 2008
PAGINE: 147
L’AUTORE: Erminia dell’Oro è nata all’Asmara, dove ha vissuto per vent’anni. Ha seguito da vicino le sorti del popolo eritreo durante la lunga guerra di liberazione e ha scritto numerosi articoli e reportage sull’Eritrea. Per 15 anni ha lavorato alla libreria Einaudi di Milano (che ha anche diretto); per la stessa casa editrice ha svolto la professione di lettrice di romanzi e saggi inediti in lingua italiana, ed inediti in lingua inglese e francese. Ha scritto anche diversi libri per bambini.
ALTRE OPERE: Asmara addio - L’abbandono, una storia eritrea – Dall’altra parte del mare - Mamme al vento - Il fiore di Merara – La gola del diavolo – La casa segreta

TRAMA: Il libro racconta una storia vera, quella del capitano De Negri e della sua famiglia durante la seconda guerra mondiale.
Dopo l’8 Settembre 1943 i soldati italiani che si trovavano a Cefalonia persero ogni contatto con la madrepatria e finirono nelle mani dell’esercito tedesco che ne trucidò la maggior parte.
MESSAGGIO: Io così giovane, sono stata molto colpita da questi eventi così tragici e non pensavo mai che gli uomini potessero arrivare a tanta cattiveria.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è da scegliere e da leggere perché ci fa conoscere gli orrori dell’Olocausto di cui molti giovani europei hanno informazioni troppo riduttive. Secondo me, il razzismo può essere combattuto solo con la conoscenza dei fatti storici e perciò questo libro deve essere assolutamente letto da noi ragazzi.
Frunzo Antonella - IB

TITOLO: Ogni cosa a suo tempo
AUTORE: Kate Cann
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 1998
PAGINE: 223
L’AUTORE: ha lavorato per diversi anni nel campo dell’editoria curando libri per ragazzi prima di iniziare a scrivere. Ha pubblicato più di venti romanzi di successo i cui protagonisti sono adolescenti. Attualmente vive in Inghilterra insieme al marito, ai suoi due figli e un cane.
ALTRE OPERE: Vento d’estate – Paura di amare – Dimenticare lui
TRAMA: La piscina è per Coll un luogo di sogno perché la tiene lontana da una madre assillante che la vuole perfetta, ma soprattutto perché qui incontra un ragazzo meraviglioso che le permette di fantasticare. Ma i sogni a volte si avverano...

MESSAGGIO: L’età dell’adolescenza è un’età molto dura ma nello stesso tempo bella perché si conoscono i primi amori. Coll è un esempio per noi adolescenti perché al di fuori della casa vive una bellissima storia d’amore. Ma quando entra in casa tutto viene spezzato da una madre immatura che vive la vita coniugale in modo non sereno.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro parla delle problematiche adolescenziali perciò consiglio a tutti i ragazzi di leggerlo perché ci fa riflettere su noi stessi indicandoci comportamenti corretti e responsabili.
Morra Immacolata – IB

TITOLO: Novelle verghiane
AUTORE: Raffaele Messina (a cura di)
CASA EDITRICE: Loffredo
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Napoli, 2002
PAGINE: 208
L’AUTORE: Giovanni Carmelo Verga, scrittore italiano considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo, nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di nobili proprietari terrieri. Negli anni della giovinezza si appassiona alla letteratura, pertanto, lasciati gli studi giuridici ai quali era stato avviato dal padre, compone romanzi storici e patriottici. Si trasferisce prima a Firenze e poi a Milano dove risiederà fino al 1893. Nel corso di questi ultimi anni, Verga è sempre più attratto dalle storie semplici e genuine, e incomincia a nutrire un primo interesse per racconti a carattere sociale, ambientati nelle campagne meridionali. Da questo momento comporrà prevalentemente novelle e romanzi ambientati in Sicilia, dove il mondo contadino ne è il protagonista. Muore nel 1922 dopo essere ritornato a Catania, la sua amata città.

ALTRE OPERE: La produzione letteraria di Giovanni Verga è molto ricca e varia, le opere più importanti sono le raccolte di novelle, Vita dei campi (1880) e Novelle rusticane (1882) e soprattutto i due romanzi I Malavoglia (1881) e Mastro don Gesualdo (1889).
TRAMA: Il libro è una raccolta delle principali novelle di Verga. Tra tutte ritengo che le più belle siano: “Rosso Malpelo”, “La roba” e “Storia dell’asino di San Giuseppe”
Rosso Malpelo narra la storia di un ragazzo che lavora in una cava di sabbia. Poiché ha i capelli rossi è mal visto ed è tiranneggiato dagli amici. Tutti lo maltrattano sia nella cava, dove lavora per poche lire, sia in famiglia. La stessa madre si dispera di avere un figlio poco di buono. Solo il padre lo protegge e lo ama. Quando questi muore in un incidente di lavoro, Malpelo resta solo e indifeso e si lega ad un ragazzo zoppo, Ranocchio, al quale cerca di insegnare la dura legge della vita che ha imparato dalle sue esperienze. Quando anche Ranocchio muore, Malpelo si trova ancora più solo e accetta di esplorare un passaggio pericoloso della cava e lì si perde per sempre.
Nella novella La Roba il valore dominante è quello di accumulare beni immobili. Il protagonista è Mazzarò che viene descritto come un uomo piccolo e panciuto che sacrifica tutta la sua vita al lavoro per accumulare “la roba”. Ma proprio perché è vissuto solo in funzione delle ricchezze, non riesce ad accettare la morte e di fronte a essa ha una reazione disperata e assurda.
La Storia dell’asino di San Giuseppe racconta la compravendita di questo animale che passa da un padrone all’altro fino a quando lo compra una vedova, talmente povera da non riuscire a sfruttarlo pienamente. Nessuno ha pietà di lui ed è perfino beffeggiato perché il suo pelo è bianco e nero come quello di una gazza. La triste vicenda dell’asino mette in evidenza un mondo privo di solidarietà e regolato dalla legge del più forte.
MESSAGGIO: In queste novelle si mette in risalto la condizione di povertà e di solitudine dei protagonisti, da Rosso Malpelo, lo sfortunato orfanello costretto a lavorare in una miniera, a Mazzarò che dopo aver lavorato tanto per tutta la vita si rende conto che non può portare con sé “la roba” fino all’asino che diventa il simbolo della dura lotta per la sopravvivenza che coinvolge sia gli uomini che gli animali.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Le novelle che ho letto sono molto interessanti e mi hanno aiutato a capire che oggi viviamo in una condizione di benessere e che la ricchezza materiale non è tutto nella vita, è meglio avere un animo nobile. Ho capito anche l’importanza della solidarietà per cui non dobbiamo mai dimenticare di tendere la mano verso chi ne ha bisogno.
Alberto Belmonte IIC

TITOLO: Il gatto Venerdì
AUTORE: Jutta Richter
CASA EDITRICE: Beisler Editore
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Roma, 2006
PAGINE: 49
L’AUTORE: Jutta Richter è nata nel 1955 in Burgsteinfurt (Westfalia – Germania) e attualmente vive in un castello a Munster. Scrisse il suo primo libro a soli quindici anni per non dimenticare la lingua materna quando venne mandata dai genitori a studiare negli Stati Uniti. Oggi è una delle più note scrittrici tedesche. Scrive sia per ragazzi che per adulti, non solo romanzi e racconti, ma anche radiodrammi, lavori teatrali, canzoni e poesie. Con il libro “Quando imparai a addomesticare i ragni” ha vinto il prestigioso Deutscher Jugendliteraturpreis 2001. Nei suoi libri ama scrivere di ragazzi che stanno fuori dal gruppo, che si sentono esclusi ma sono dotati di qualcosa di speciale.
ALTRE OPERE: Annabella Ciglialunghe – Tutti i sogni portano al mare – Il cane dal cuore giallo – Quando imparai ad addomesticare i ragni -

TRAMA: Cristina, una bambina di otto anni, non riceve affetto dai genitori, si sente sola perciò si inventa un amico con cui confidarsi. Si ritrova, così, in un mondo fantastico e stringe amicizia con il gatto Venerdì, un gatto che non ha mai avuto dei padroni, vive nella strada, è conciato male, puzza di pesce ma sa dare a Cristina molti consigli su come affrontare la vita e sa orientarla su alcune scelte. All’improvviso però l’incantesimo si rompe, Cristina ritorna nella realtà e da bambina si ritrova grande.
MESSAGGIO: Questo libro dà ai lettori un messaggio molto importante: non si può vivere sempre nel mondo dei sogni; a un certo punto bisogna aprire gli occhi e affrontare la vita.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: A me questo libro è piaciuto molto perché parla del mondo dell’infanzia e di come una bambina di otto anni è stata capace di difendersi dalla solitudine.
Jessica Coppola - IB

TITOLO: Il sottopassaggio
AUTORE: Tiziana Ortelli
CASA EDITRICE: Raffaello
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Monte San Vito (AN), 2003
PAGINE: 126
L’AUTORE: Tiziana Ortelli vive in Svizzera, nel Canton Ticino, dove ha conseguito il diploma di traduttrice. Appassionata di narrativa e accanita lettrice di racconti, ama scrivere storie sia per ragazzi che per adulti. Alcune volte scrive i suoi racconti appena si sente ispirata, altre volte medita a lungo sulle idee e scrive a distanza di tempo.
ALTRE OPERE: La scala per il cielo - Capitan Rovescio e il mostro gelatinoso - Capitan Rovescio e il terribile Skoccikum - Capitan Rovescio e il serpente del lago - Cirillo che vuole essere aria.

TRAMA: In un paesino tranquillo, in pieno autunno, cala improvvisamente il freddo invernale e inizia a nevicare. Nei pressi di un sottopassaggio, a distanza di pochi giorni, scompaiono tre ragazzi senza lasciare tracce. Sandro indaga con l’amica Zoe ma dopo qualche giorno scompare anche la ragazza. Allora Sandro si ricorda di una leggenda raccontatagli dalla nonna: (tra il 1614 e il 1670 una donna era stata decapitata e bruciata su un rogo dalle famiglie più importanti del paese) e ripensa all’antica profezia: quando i discendenti di quelle famiglie avrebbero avuto contemporaneamente figli tredicenni……….
Ma è possibile che una leggenda del ‘600 abbia effetto ancora oggi? E soprattutto c’è una relazione tra il gelo e la scomparsa dei ragazzi?
MESSAGGIO: A volte nella vita succedono fatti inspiegabili ma quel che è sicuro è che il passato ritorna sempre nel presente.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio di leggere questo libro perché appassiona, coinvolge nella lettura e mantiene sempre il lettore in uno stato di suspense.
Mariachiara Pipolo - IIB

TITOLO: I figli non crescono più
AUTORE: Paolo Crepet
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA’ E ANNO DI PUBLICAZIONE: Torino, 2005
PAGINE: 166
L’AUTORE: Insigne psichiatra e sociologo, Paolo Crepet è nato a Torino il 17 settembre 1951. Nel 1976 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, con una tesi su un potenziale antiepilettico. Nel 1980 ha conseguito la Laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino e nel 1985 si è specializzato in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova. Ha ricoperto e ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca ed applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa. Si è occupato e si occupa a fondo dei problemi giovanili, di suicidio, di disoccupazione e di disagio sociale. Oltre all'attività professionale di Psichiatra, di Ricercatore e di Docente, Crepet svolge con successo l'attività di editorialista e scrittore, collaborando con alcune riviste tra cui "Specchio", “La Stampa” e “Anna”.

ALTRE OPERE: Oltre ad una ricca produzione di saggi Crepet, si è dedicato alla narrativa vera e propria con “Solitudini. Memorie d’assenze”, “I giorni dell’ira. Storie di matricidi” scritto con G. de Cataldo, “Naufragi. Storie di confine”, “La ragione dei sentimenti”, "Dannati e leggeri", "I figli non crescono più".
TRAMA:
Molti adolescenti, oggi, crescono nel benessere e circondati da cose belle ma non sanno camminare da soli, non sanno rischiare o provare emozioni, non sanno assumersi delle responsabilità. E siccome i figli di oggi sono il “nostro futuro”, ne scaturisce che avremo un futuro piatto con adulti pieni di insicurezze e amanti solo di frivolezze. Afflitti da vaghe inquietudini e incapaci di affrontare i problemi, i giovani cercano di risolvere tutto con la violenza che è la strada più semplice e rappresenta l’astuzia. Crepet suggerisce ai giovani dei rimedi: evitare tutto ciò che è comodo e diffidare di chi lo propone e non dare retta a chi indica scorciatoie. E’ meglio percorrere strade difficili e commettere degli errori perché solo così si cresce e si impara ad affrontare la vita.
MESSAGGIO: Un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all’astuzia. E’ questa una frase chiave per capire il contenuto dello stupendo “manuale” di vita scritto da Paolo Crepet.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO Il libro è molto interessante, ne consiglio la lettura a tutti i giovani che si affacciano alla vita ma anche ai genitori e agli insegnati che hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei ragazzi.
Nicoletta Rubino - IIC

TITOLO: Dal diario di una bambina troppo occupata
AUTORI: Stefano Bordiglioni–Manuela Badocco
CASA EDITRICE: Einaudi Scuola
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 1999
PAGINE: 136
L’AUTORE: Stefano Bordiglioni ha 49 anni e lavora come insegnante in una scuola primaria di Forlì. Si è laureato in Pedagogia a Bologna, con una tesi sperimentale sulla creatività infantile. Da qualche anno ha cominciato a scrivere favole, racconti e storie per ragazzi che, nell’arco di pochi anni, sono state pubblicate da diversi editori di narrativa per l’infanzia. Con le sue pubblicazioni o racconti ha vinto diversi premi letterari e concorsi tra i quali il premio intitolato a Gianni Rodari , il premio Hans Christian Andersen-Baia delle Favole e il premio Colette Rosselli della Fondazione Bassi Montanelli di Fucecchio. Ha scritto anche per il teatro e per la televisione.

Altre opere: i Cinquedini e l’acqua che salta – ABC delle favole – Altre dodici fatiche per Ercole - Avventure nel deserto – Avventure nella neve – Cinque amici contro T-Rex – Diario di Giulio – Il giro del mondo in 28 e-mail – Una storia in ogni cosa
TRAMA:
Martina è una bambina che frequenta la quinta elementare. Come tutte le bambine della sua età vorrebbe giocare o guardare la televisione ma non ha tempo, le sue giornate sono sempre piene; oltre ai compiti ha tanti altri impegni: danza, nuoto, pianoforte e scuola di inglese. Gli impegni, però, non li ha presi lei ma la mamma. Un giorno sul suo corpo compaiono delle macchioline rosse, la madre la porta subito dal medico che le prescrive delle analisi. Si scopre così che la sua “strana malattia” non è altro che stress dovuto ai troppi impegni. Su consiglio del medico, i suoi genitori la lasciano libera di fare quello che vuole, così non va più a danza o a lezione di musica ma può, finalmente, giocare a pallavolo, il suo sport preferito. Contenta, Martina confida al suo diario che, a volte, è bello “essere malati”.
MESSAGGIO: Il messaggio del libro è racchiuso nel consiglio che la dottoressa dà ai genitori di Martina: “i bambini devono avere il tempo per essere bambini. Devono andare a scuola, stare con i loro coetanei e giocare perché il gioco ha una funzione importantissima per la loro crescita e per il raggiungimento dell’autonomia”.
CONSIGLIO: Consiglio di leggere questo libro perché è bello e fa riflettere. Ne consiglio la lettura soprattutto alle mamme.
Quagliato Annalisa - IIB

TITOLO: Principessa Laurentina
AUTORE: Bianca Pitzorno
CASA EDITRICE: Mondadori Junior
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 1990
NUMERO PAGINE: 180
L’AUTORE: Bianca Pitzorno, nata a Sassari nel 1942, da molti anni vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Archeologia, ha frequentato la Scuola Superiore delle Comunicazioni, ha insegnato per anni nei licei milanesi e contemporaneamente ha collaborato con la RAI occupandosi di programmi per ragazzi. Dal 1970 ad oggi ha pubblicato più di quaranta libri per bambini e per ragazzi, molti dei quali di grande successo.
Altre opere: L’incredibile storia di Lavinia – A cavallo della scopa – Storia di un gatto – Violante e Laurentina – Extraterrestre alla pari – Streghetta mia – Angeli in caduta libera – Dame, mercanti e cavalieri – Giulia Bau e i gatti gelosi – Una scuola per Lavinia – Il nonno selvaggio – Quando eravamo piccole – La bambinaia francese – Storia delle mie storie

TRAMA: Barbara è un’adolescente che assiste alla separazione e poi al secondo matrimonio della madre Marcella. Costretta a lasciare il papà e le sue amiche per andare a vivere a Milano nella nuova casa della mamma, la ragazza si sente sola e soffre. A peggiorare la situazione, arriva una sorellina, Laurentina, viziata e coccolata da tutti. Il patrigno di Barbara, Lorenzo, è un principe e di conseguenza la piccola è una principessa. Un giorno Lorenzo va in Egitto per lavoro e porta con sé la moglie ma, mentre stanno salendo sull’aereo, questo prende fuoco e muoiono tutti i passeggeri. Rimasta sola, Barbara ritorna a vivere con il padre mentre Laurentina viene presa in affido da due prozie, interessate solo all’eredità di Lorenzo. Barbara scopre che le zie trattano male la bambina allora, insieme alle sue migliori amiche Vittoria e Valentina, va a trovarla, la rapisce e la porta a casa del padre che la ospita volentieri in casa.
MESSAGGIO: Il libro mi ha fatto capire che può capitare a tutti di vivere momenti brutti, ma questi momenti si possono superare con l’aiuto degli amici.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio di leggere questo libro perché è molto bello e di facile lettura. Commoventi sono le pagine in cui si racconta di come Barbara lotta per tenere con sé la sorellina.
Mariachiara Pipolo - IIB

TITOLO: Delitto al campo scout
AUTORE: Paola Dalmasso
CASA EDITRICE: PIEMME JUNIOR
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2009
PAGINE: 136
L’AUTORE: Paola Dalmasso è nata a Varese ed è cresciuta a Milano dove ha frequentato la scuola tedesca. Per molti anni ha insegnato nei licei milanesi poi, negli anni Novanta si è trasferita in Russia con la famiglia, dove ha abitato per quattro anni. Oggi vive a Bruxelles con il marito. Iperattiva di natura, svolge più mestieri nello stesso tempo. Da sempre coltiva la sua passione per l’architettura tanto che ha disegnato da sola la casa in montagna, occupandosene anche in qualità si falegname, imbianchino e giardiniere.
ALTRE OPERE: www.mistericinesi.com

TRAMA: Un gruppo di scout si reca in campeggio a Valsolda, al confine con la Svizzera. Ma, dopo qualche giorno Francesco, il capo scout, sparisce nel buio. Due amici, Luca e Laura, decidono di cercarlo e, vincendo la paura, s’incamminano nei boschi. Scoprono così che quei luoghi, un tempo tranquilli, sono ora frequentati da cacciatori di frodo, delinquenti e clandestini. Alla fine scoprono che l’amico è stato rapito. Riusciranno a salvarlo?
MESSAGGIO: L’amicizia sincera aiuta a superare ogni ostacolo, anche a vincere la paura.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio a tutti la lettura di questo libro che coinvolge il lettore sin dalle prime pagine con la descrizione della comitiva in partenza per il campeggio.
Polisciano Vittoria IIB

TITOLO: Se questo è un uomo
AUTORE: Primo Levi
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Trento 2005
PAGINE:153
L’AUTORE: Primo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919, di religione ebraica. Nel 1937 si diploma in chimica,successivamente si laurea con una tesi in fisica. Lavorando in Svizzera entra in contatto con il movimento antifascista e ne entra a far parte. Nel 1944 viene catturato e deportato ad Auschwitz Nel 1987 Primo Levi muore, forse suicida, cadendo dalla tromba delle scale della sua casa di Torino.
ALTRE OPERE: La tregua; Storie naturali; Il sistema periodico ; La chiave a stella ; La ricerca delle radici; Se non ora quando? ; L'altrui mestiere; Racconti e saggi I sommersi e i salvati; Osteria di Brema ; Ad ora incerta ; Conversazioni e interviste 1963-1987.

TRAMA: Nel 1994 Primo Levi viene catturato e deportato nel lager della”Buma”nei pressi di Auschwitz, campo adibito alla produzione della gomma (anche se l’autore precisa che da quel luogo non è mai uscito un chilogrammo di gomma).Levi, diventato ormai numero174517,racconta la vita nel lager, sottolineando la capacità dei non-ebrei di trasformare gli ebrei in non-uomini, in oggetti senza espressione, né pensiero, individui senza futuro né passato, incuranti della morte. Il lager era diviso in Kommandi, al cui apice c’era il Kapo, che impartiva gli ordini e guidava i lavori. L’autore dopo essere passato da un Kommando all’altro prende definitivamente sede al Neo-Kommando di chimica, insieme al suo amico Alberto. Nel lager si lavorava tutte le ore di luce,con il caldo o con il freddo, con la neve o con il sole ed è la pena minore rispetto a tutto ciò che viene fatto ai prigionieri,per renderli non-uomini. Levi è uno dei fortunati che,nella grande marcia di evacuazione del 18 gennaio 1945, restò in Ka-Ben (infermeria) e riuscì a sopravvivere fino all’arrivo dei Russi.
MESSAGGIO: I deportati nei campi di concentramento,privati del nome, degli affetti, della voglia di vivere, possono essere considerati uomini? Può un uomo togliere la dignità a un altro uomo? La valutazione al lettore.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è la testimonianza di una realtà molto recente ma che forse noi ragazzi sentiamo molto distante. Per questo consiglio di leggere il libro per dimostrare quanto l’odio generi solo distruzione e morte, e per valorizzare l’uguaglianza tra le razze e la convivenza pacifica.
Jamilay Cennamo IIIA

TITOLO: In ogni istante
AUTORE: Luigi Ballerini
CASA EDITRICE: Fabbri Editori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, maggio 2007
PAGINE:181
L’AUTORE: Luigi Ballerini nacque nel 1940 a Milano ed è un poeta e scrittore italiano. Ballerini viveva a New York, dove insegnava letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università della California di Los Angeles; ha pubblicato raccolte di poesie, antologie di poesia italiana e americana, testi critici, traduzioni. E’ padre dell’attore Eduardo Ballerini.
Altre opere: Parole di traverso; Zia Doroty; Erbe da mangiare; L’estate di Nico;Cefalonia; MafarKa il Futurista; Supereroe.

Trama: Per Sara e i suoi amici è arrivato il tanto atteso giugno, però, quest’anno, per loro significa dividersi, perché ognuno dopo la terza media prenderà la propria strada. Per Sara, però, questa non sarà solo un’estate di divertimento perché suo padre è in ospedale e non si sa bene cos’abbia e Sara lo va a trovare ogni giorno; qui incontra Rosetta, un’infermiera molto dolce, la quale si assume l’incarico di consolarla e di farle sapere tutta la verità. Un giorno il padre di Sara, purtroppo morì a causa di un tumore al fegato, da questo giorno cominciò a cambiare e diventò la vera Sara!...
MESSAGGIO:Questo libro vuole insegnarci ad essere sempre felici, anche se ci succede qualcosa di brutto.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Secondo me questo libro è molto bello, perché ci insegna il vero senso della vita.
Floriana Nigro III C

TITOLO: LE AVVENTURE DI OLIVER TWIST
AUTORE: CHARLES DICKENS.
CASA EDITRICE:BUR Rizzoli
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: MILANO 2006
PAGINE: 460
L’AUTORE: Charles Dickens nasce a Landport nel 1812. I primi anni dell'infanzia sono felici, ma tutto cambia quando, appena dodicenne, viene mandato a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe a causa dell'incarcerazione per debiti del padre. Una situazione pesantissima per il ragazzo (dieci ore di lavoro al giorno ed una paga da fame), che si protrae per alcuni anni visto che sua madre lo continua a far lavorare anche quando il padre esce di prigione e la situazione finanziaria della famiglia ritorna alla normalità. Nel 1827, comunque, Charles riesce ad entrare come garzone in uno studio di avvocati e poco dopo a fare il suo ingresso nel mondo del giornalismo come cronista parlamentare.

TRAMA: Oliver Twist, dopo la morte della madre avvenuta durante il parto, sarà costretto a vivere in un orfanatrofio dove subirà le peggiori angherie. Viene reclutato per un lavoro da un uomo che cerca un assistente per organizzare funerali, ma viene trattato malissimo dalla famiglia. Cercherà di scappare e alla fine ci riuscirà, non sarà fortunato neanche questa volta, vivrà altre avventure, fino ad arrivare in una città sconosciuta, dove farà la conoscenza con un ragazzino della sua età. Oliver non sa che questi è un ladro. In effetti verrà portato in un 'covo' dove un uomo anziano amministra i suoi 'polli', ragazzi dell'età di Oliver che rubano per lui. Oliver cercherà un'altra volta di scappare e questa volta sembra che la sorte gli riservi qualcosa di meglio, infatti verrà trovato da un uomo ricco e aristocratico che si prenderà cura di lui, promettendogli educazione e una bella vita. Ad Oliver tutto questo non sembra vero.. ma ancora il destino gli gioca un brutto scherzo.
MESSAGGIO: L’autore racconta la storia di un bambino che nella vita ha dovuto rinunciare al suo modo di fare, alle sue opinioni ai suoi diritti e per completare soprattutto ha dovuto rinunciare alla sua vita da bambino. Cosa faremmo oggi noi al posto suo?
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: per me è un libro bellissimo che consiglio a tutti di leggere piccoli, grandi e anziani .
Annabella Cantalupo IC

TITOLO: Dance
AUTORE: Paola Zannoner
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2005
PAGINE: 204
L’AUTORE: Nata a Grosseto nel 1958, Paola Zannoner attualmente vive a Firenze. Da molti anni lavora nel campo della letteratura per ragazzi, collaborando con riviste specializzate e tenendo corsi di aggiornamento per insegnanti. Ha lavorato come bibliotecaria, traduttrice, redattrice editoriale, ha diretto collane di narrativa per la scuola, inoltre ha pubblicato testi educativi per la scuola. Da alcuni anni pubblica con successo libri di narrativa per ragazzi. I suoi romanzi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e premi nazionali.

ALTRE OPERE: Il portachiavi – Assedio alla torre – Il salto più lungo – Il vento di Santiago – Sopra l’acqua, sotto il cielo – Linea di traguardo – Il grande Martin – Cresci, Lorenzo – Silvia lingualunga – La ruba mamma – Quel giorno pioveva – Xché 6 qui – Tutto sta cambiando – A piedi nudi, a cuore aperto – La settima strega – Voglio fare la scrittrice
TRAMA: Robin è una scatenata ragazza di 13 anni diversa dalle sue coetanee: non si trucca, non segue la moda, non ama fare pettegolezzi. Ha una sola passione: l’hip-pop ed è proprio a scuola di ballo che incontra Guido, un ragazzo dolce e tranquillo che ama la danza classica. Accomunati dalla passione per la danza, i due adolescenti fanno amicizia e, nonostante l’apparente diversità di carattere, scoprono di avere molti interessi in comune. Gradualmente tra di loro nascerà un sentimento molto tenero.
MESSAGGIO: L’amore arriva quando meno te l’aspetti.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Ho trovato questo libro molto bello perché mi ha fatto capire come l’amicizia può aiutare a superare momenti difficili della vita.
Mariachiara Pipolo IIB

TITOLO: Cristo si è fermato a Eboli
AUTORE: Carlo Levi
CASA EDITRICE EINAUDI
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino, 1945
PAGINE:235
L’AUTORE: Carlo Levi scrittore, pittore, medico .nasce in un’agiata famiglia di origine ebraica della borghesia torinese, il 29 novembre 1902. Fin da ragazzo dedica molto del suo tempo alla pittura. Dopo aver terminato gli studi secondari si iscrive alla facoltà di medicina dell’università di Torino, nel periodo degli studi conosce Piero Gobetti che lo invita a collaborare alla sua rivista: La Rivoluzione liberale lo introduce nella scuola di pittura di Felice Casorati. Nel 1931 si unisce al movimento antifascista di "Giustizia e Libertà”.. Per sospetta attività antifascista, nel marzo 1934. Levi si procurerà il primo arresto, e l’anno successivo, dopo un secondo arresto, fu condannato al confino. Muore a Roma il 4 gennaio 1975. La salma dello scrittore torinese riposa nel cimitero di Aliano, dove volle essere sepolto per mantenere la promessa di tornare, fatta e non potuta mantenere in vita, agli abitanti. Nel 1984 viene intitolato a Carlo Levi il Liceo Artistico di Eboli e nel 2007 il Liceo Scientifico di Tricarico.

ALTRE OPERE: Paura della libertà, Il grido della terra, L’orologio, Le parole sono pietre, Il futuro ha un cuore antico e La doppia notte dei tigli..
TRAMA: Nel 1935, Carlo Levi, medico, pittore e intellettuale, viene mandato, per motivi politici, al confino in Lucania, prima a Grassano, poi a Gagliano. Vi rimarrà per circa due anni. La Lucania raccontata da Levi è una regione abitata da signori, la cui vita quotidiana è un polveroso nodo senza mistero, di noia, di avida impotenza e di miseria, e da contadini pazienti che vivono in miseri tuguri dalle condizioni igieniche precarie, assediati dalla malaria, costretti a lavorare una terra sterile e siccitosa. Una sfiducia totale verso lo Stato abita queste terre: “per i contadini lo Stato è più lontano del cielo, e più maligno, perché sta sempre dall’altra parte”.
Ma anche per i signori più colti, lo Stato è un’entità astratta. La lotta politica è soltanto uno strumento per alimentare la loro brama di potere.
MESSAGGIO: il lettore avverte che il meridione raffigurato da Carlo Levi probabilmente non esiste più nei termini descritti, ma nello stesso tempo un nucleo consistente agisce ancora, in profondità, sotto la sottile scorza della modernità e dell’industrializzazione, oltre il rumore del traffico e il proliferare dei consumi.
IL NOSTRO GIUDIZIO SUL LIBRO: Da questo testo si possono comprendere le ragioni dell’emigrazione della gente del Sud verso le città settentrionali d’Italia, ma anche come la “teoria del razzismo” sia infondata perché non vi è ragione di discriminare le persone solo perché differiscono tra loro. Anche Levi imparò ad amare la gente del Sud, la più umile, a rispettare le loro usanze, tradizioni e credenze magiche. Se noi fossimo vissuti in quel periodo storico avremmo avuto, forse, la stessa cultura ma, di sicuro, avremmo lottato per avere una vita migliore e per non essere considerati superficialmente meridionali, ma semplicemente italiani..
Questo è davvero un libro doc, non fatevelo sfuggire! GLI alunni della III A
TITOLO: Viaggio al centro della terra
AUTORE: Jules Verne
CASA EDITRICE: Giunti editore
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano 2009
PAGINE: 320
L’AUTORE: Jules Verne nacque a Nantes l’ 8/02/1828 e morì ad Amires il 24/03/1905.
Nella sua vita intraprese per volere del padre gli studi di giurisprudenza, ma abbandonò la professione nel 1850 per dedicarsi completamente alla letteratura e ad intraprendere viaggi, molto spesso illustrati nelle sue opere.
ALTRE OPERE: Ventimila leghe sotto i mari; l giro del mondo in 80 giorni;l’isola misteriosa,Michel Strogof, un capitano di quindici anni.

TRAMA: Il sogno di tutti gli scienziati, piccoli e grandi, vecchi e giovani, è quello di poter visitare le viscere della Terra.
Per una fortunata coincidenza il professor Otto Linderbrok e suo nipote Axel riescono a trovare un passaggio per entrare all’interno della Terra attraverso un antico manoscritto di uno scienziato islandese che, a quanto sembra, aveva già compiuto l’avventuroso viaggio alcuni secoli prima.
Così,fatte le valigie, Axel e il professore partono per la pericolosa esplorazione che li metterà di fronte ad una innumerevole varietà di avventure e difficoltà, di guai e anche di fortunate coincidenze, che permetteranno ai due scienziati di cavarsela anche in situazioni disperate.
MESSAGGIO: Tra i personaggi è presente una forte collaborazione, che mette decisamente in pratica il principio “L’unione fa la forza”
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Un viaggio attraverso la geologia, nelle varie epoche preistoriche, è ciò che Verne propone in questo incredibile e fantastico viaggio, reso con un linguaggio sapientemente scientifico e suggestivo, tanto da rendere la storia particolarmente reale e intrigante, tanto da… permettere al lettore di entrare nella parte più interna della Terra assieme ai protagonisti
A mio parere è una grande opera, che consiglierei a tutti di leggere perché molto appassionante.
Speciale è la capacità dell’autore di descrivere fenomeni scientifici in modo particolarmente semplice e piacevole. Jamilay Cennamo classe IIIA
TITOLO: Maleducata io? Il galateo della perfetta teen-ager
AUTRICE: Giulia Goy
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2001
PAGINE: 268
L’AUTRICE: Giulia Goy, pseudonimo di Giovanna Zoboli, è nata a Milano nel 1962, dove vive e lavora. È autrice di poesie, racconti, storie e romanzi per ragazzi e non, editi in Italia e all’estero. Dal 1994 si occupa di letteratura per l’infanzia. I suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti italiani e stranieri, come il premio Andersen 2007 e 2008 per miglior Albo 0-6, e come il White Ravens 2004 e 2005. Nel 2006, con il personaggio di Pilly, ha vinto il premio Comicon Micheluzzi, come miglior sceneggiatrice di striscia umoristica. Dal 2006, collabora alla rivista “Hamelin. Note sull’immaginario collettivo” con articoli dedicati ai temi del libro illustrato e dell’infanzia.

ALTRE OPERE: Che mistero nasconde il giardino dei vicini? – Per favore non vestirti da idraulico.
TRAMA: Questo libro non è un libro come tutti gli altri, non è un romanzo ma un manuale di “buone maniere” che spiega come deve comportarsi una perfetta teen-ager. Non è, però, il solito galateo che insegna come si fa il baciamano o come ci si veste per andare ad un ricevimento: è un libro che aiuta gli adolescenti a scegliere i comportamenti giusti con i coetanei e con gli adulti, secondo i luoghi e le occasioni. Anche se il modo di vivere dei giovani oggi è molto meno formale di un tempo, i comportamenti corretti aiutano a vivere meglio.
A dare consigli su come comportarsi è una zia che rassicura la nipotina: gli adulti si lamentano dei piccoli ma, anche la mamma (sempre pronta a rimproverare le figlie per come si comportano, per come si vestono e per gli amici che frequentano) da piccola ha combinato qualche marachella e ha avuto qualche amica pasticciona.
MESSAGGIO: Gli adulti non condividono il comportamento dei giovani perché hanno una cultura diversa dalla loro.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio la lettura di questo libro perché è molto divertente da leggere ma è anche molto educativo. Annalisa Quagliato classe IIB
TITOLO: Cuore d'eroe, la storia di Enea
AUTORE: Roberto Piumini
CASA EDITRICE: Nuove Edizioni Romane
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Piazza Santa Cecilia 18, Roma, 2007
PAGINE:177
L’AUTORE: Roberto Piumini è nato a Edolo, in provincia di Brescia, il 14 marzo 1947. Ha frequentato la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali di Milano.
Nel 1970 si è laureato in Pedagogia all’Università Cattolica di Milano. Dal 1967 al 1973 ha insegnato lettere in scuole medie e superiori della provincia di Varese. È stato autore e conduttore delle trasmissioni radiofoniche “Radicchio” e “Il mattino di zucchero. Negli anni novanta ha firmato i testi per un programma della RAI dedicato ai piccolissimi dal titolo l'"Albero azzurro". Ha scritto e scrive testi, opere musicali, in collaborazione con musicisti italiani ed esteri. Piumini ha vinto il Premio Andersen Baia delle favole 1983 e il Premio Le Palme d'oro nel 1984.

Altre opere: Storie in un fiato; Uno…due…trema!; Seme di Amacem; Giovannin senza paura; Il circo di Zeus. Storie di mitologia greca; il sole di Boris; Le isole del mare; Le tre pentole di Anghiari; Fiabe piemontesi; Le cinque isole; Ugo sul ramo ecc.
TRAMA: L’antica città di Troia gridava nel rosso delle fiamme. Nessuno si sarebbe salvato, i greci, con il loro cavallo di legno, avevano teso la peggiore delle trappole. Intanto dall’alto dell’Olimpo, Giunone fremeva di ira, contenta. Ad Enea, giovane combattente troiano, apparve tutt’un tratto sua madre Venere, che gli disse di mettere in salvo il figlioletto Iulo e il vecchio padre Anchise. Così fu, e assieme ad altri compagni, fuggirono dall’incendio, dirigendo la loro flotta verso la terra indicata dai numi. Lì avrebbero fondato la nuova città: Roma. Tra burrasche, lotte e mistiche vicende… riuscirà Enea a portare in salvo la sua flotta e a forgiare il suo Regno?
MESSAGGIO: I miti, le leggende, le gesta dei grandi eroi fanno ormai parte della nostra storia.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Un libro tutto da scoprire, attraverso una scrittura che è in grado di attirare e coinvolgere, capace cioè di svelare alcuni misteri senza compromettere mai la voglia di sapere. Claudia Gallo classe IIIA
TITOLO: Sei la mia migliore amica ma ti odio!
AUTORE: Rosie Rushton
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 1997
PAGINE:150
L’AUTRICE: Rosie Rushton non pensava di fare la scrittrice. Per molto tempo è stata giornalista e ha cominciato a scrivere libri per ragazze quando sua figlia si è trovata alle prese con le prime difficoltà adolescenziali. Il suo primo romanzo ha ricevuto ben dieci rifiuti prima di essere pubblicato ma poi, con il suo senso dell’umorismo, la Rushton è riuscita a conquistato le teenager di tutto il mondo. In un’intervista ha rivelato di prendere le idee per i suoi libri parlando con i giovani nelle scuole, leggendo i giornali o ascoltando conversazioni sui treni. Nel tempo libero ama viaggiare, leggere, andare a teatro, fare giardinaggio e lunghe passeggiate.

Altre opere: Ama me! No, me!; Ansia e batticuore, il trionfo dell'amore; Come hai osato leggere la mia e-m@il?; Come hai potuto farmi questo?; E se non avessi tutte le rotelle a posto?; Fughe e follie, patemi e bugie; Gioie e dolori, viaggi e nuovi amori; Insonnia e batticuori, nuovi guai e altri amori; L'estate dei segreti; Mamma, non fare scenate!; Non dirmelo: siamo di nuovo nei guai! Ancoooora; Non essere timida... impara a dire la tua!
TRAMA: Come si riconosce una vera amica? Quali sono le regole da rispettare per non tradire la sua fiducia? Perché si litiga tra amiche? E ancora cosa fare per avere tanti amici, per non rovinare un rapporto e rischiare di restare sole? A queste e altre domande risponde Rosie Rushton in questo divertente libro che è una specie di “manuale per l’uso” sull’amicizia rivolto agli adolescenti. Con un linguaggio semplice e scorrevole l’autrice ci dice che cinque sono le regole dell’amicizia e quattro le regole per diventare amici, ma ci ricorda anche che, per avere un amico/a, bisogna prima di tutto essere amici di se stessi.
MESSAGGIO: “crescere senza amici sarebbe un incubo e, una volta diventati adulti, la vita sarebbe intollerabile”.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi è piaciuto moltissimo. Ne consiglio la lettura a tutti perché mette in risalto l’importanza dell’amicizia e spiega come fare per riconoscere una vera amica. Annalisa Quagliato classe IIB

2007 © Istituto Comprensivo di Altavilla Silentina