|
|
 |
 |
| TITOLO:
Pollyanna cresce
AUTORE: Eleanor H. Porter
CASA EDITRICE: Cartèduca
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Cremona, 2000
PAGINE: 224
AUTORE: Eleanor Hodgman Porter ( 1868- 1920)
è stata una scrittrice statunitense. Nata a Littleton,
New Hampshire, iniziò a studiare canto al New England Conservatory,
ma agli inizi del XX secolo decise di cambiare, dedicandosi all'attività
di scrittrice. Il suo romanzo più famoso è Pollyanna
(1913), seguito da Pollyanna cresce (1915). Nel 1960, la Disney
ne ha tratto il film Il segreto di Pollyanna. La psicologia cognitiva
lo ha preso come spunto per definire il cosiddetto ottimismo idiota
("sindrome di Pollyanna").
|
|
ALTRE OPERE: The Story of Marco (1920), Just
David (1915), The Road to Understanding (1916), Oh Money Money
(1917), Dawn(1918), Keith's Dark Tower (1919), Mary Marie (1920),
e Sister Sue (1921). Ha scritto anche dei brevi racconti, come
Money, Love and Kate (1924) e Little Partner (1927).
TRAMA: Pollyanna, rimasta orfana all’età
di 10 anni, venne affidata a sua zia Polly che la teneva con
sé solo per dovere. Poi la bambina venne a sapere che
aveva preso una gravissima malattia che la costrinse a rimanere
immobilizzata su una sedia a rotelle. Pollyanna era una ragazza
forte e non si scoraggiò per la malattia. Continuava
a vivere con coraggio ed ottimismo, fino a quando poté
finalmente camminare e divertirsi di nuovo, grazie ad una difficilissima
operazione che le permise di rimuovere le gambe.
Continuò ad essere una ragazza dolce, sensibile e di
buon umore, riuscendo anche a suscitare la dolcezza della zia,
la quale era una signora avara e molto severa. Pollyanna comprende
che lei nel profondo del cuore ha un debole e un grande affetto
per la propria nipote. Rimangono insieme, passando i giorni
a divertirsi insieme. Con l’aiuto della zia, cresce sempre
più buona e felice. Diventando sempre più grande,
Pollyanna insegna la gioia, l’amore, il coraggio e la
lealtà, nonostante tutte le difficoltà che ha
affrontato sempre con grande forza.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Per me, questo libro
che ho letto è stato molto bello, perché insegna
molte cose sul senso della vita e soprattutto che non bisogna
scoraggiarsi per una malattia o per una sofferenza. In questi
casi bisogna sempre avere una speranza e il coraggio di affrontarle
insieme a persone che ti vogliono bene e che ti apprezzano per
quello che sei.
Anna Di Vernieri - IA
|
 |
| TITOLO:
Robinson Crusoe
AUTORE: Daniel Defoe
CASA EDITRICE: Oscar Mondadori
PAGINE: 761
AUTORE: Nacque a Londra nel 1660 da un piccolo
negoziante. Viaggiò a lungo in Europa e tentò varie
iniziative commerciali ma sempre con risultati deludenti (fu mercante
di maglieria, poi di mattoni e tegole); intorno al 1700 si stabilì
definitivamente a Londra cercando di vivere come giornalista e
libellista. Con atteggiamento abbastanza intraprendente fu prima
partigiano dei wighs (di questo partito divenne consigliere) poi
passò al partito dei tory. Fu diverse volte in prigione,
per motivi politici e per debiti. Nel 1704 fondò e diresse
“The Review”, dove espresse le sue eccezionali doti
di giornalismo. Intorno ai sessant’anni si distaccò
progressivamente dall’attività pubblica e nel giro
di pochi anni scrisse i romanzi per cui è rimasto famoso.
Morì a Londra nel 1731. Il suo nome è legato al
romanzo Robinson Crusoe, un romanzo di enorme successo che si
ispira a una esperienza veramente vissuta da un marinaio inglese.
|
|
ALTRE OPERE: Memorie di un cavaliere –
Capitan Singleton – Il colonnello Jack – Lady Roxana
– il diario dell’anno della peste (in cui rievoca
con l’artificio del diario tenuto da un testimone oculare,
la peste che colpì Londra nel 1665) – Le fortune
e le sfortune della famosa Moll Flanders.
TRAMA: Robinson Crusoe, figlio minore di un
mercante, ama l’avventura e, mentre suo padre progetta
per lui una carriera da avvocato, sogna di viaggiare per mare.
A vent’anni, all’insaputa dei genitori, si imbarca
per la Guiana. Durante il viaggio, però, la sua nave
è attaccata dai pirati, viene catturato e ridotto in
schiavitù. Dopo due anni riesce a fuggire e, grazie a
una nave portoghese, arriva in Brasile dove compra una piantagione.
Dopo qualche anno parte di nuovo ma un terribile naufragio colpisce
la sua nave che affonda al largo del Venezuela. Egli è
l’unico superstite ma riesce a raggiungere la costa a
nuoto e approda su un’isola dove rimarrà per 27
anni allevando capre, coltivando la terra e leggendo la Bibbia.
Dopo circa 15 anni scopre che sull’isola vivono alcuni
cannibali, li attacca e ne libera solo uno che porta nel suo
rifugio e lo avvia alla civilizzazione. Tornato in Inghilterra
dopo circa 35 anni, scopre di essere ricco grazie alla piantagione
brasiliana ma poi, assalito dalla nostalgia, vende la piantagione
e ritorna sull’isola dove era naufragato di cui diventa
governatore.
MESSAGGIO: Il tema costante di tutto il libro
è la lotta per la vita ma anche una incrollabile fiducia
nelle proprie forze, nel diritto e soprattutto in un Dio che
aiuta chi si aiuta.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo romanzo è
stato di mio gradimento per il suo contenuto avventuroso e per
il suo stile semplice ma minuzioso.
MARIO LAURINO - IIC
|
 |
| TITOLO:
Sono musulmana
AUTORE: Randa Abdel-Fattah
CASA EDITRICE: Mondadori junior
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, marzo
2008
PAGINE: 376
AUTORE: Randa Abdel-Fattah è nata nel
1980 da padre palestinese e mamma egiziana. È cresciuta
a Melbourne, ma al momento vive a Sydney dove svolge la professione
di avvocato.
"Sono musulmana" è stato il suo primo romanzo.
Lei è sposata ed ha una figlia piccola. Partecipa come
opinionista a molti talk show dove si parla di Islam, immigrazione
e integrazione e viene spesso invitata in molte scuole dove tiene
discorsi agli studenti sull’accoglienza, su come evitare
pregiudizi e stereotipi fasulli sugli stranieri e sulle diverse
fedi religiose.
|
|
ALTRE OPERE: Dieci cose che odio di me.
TRAMA: Amal è una ragazza di sedici
anni che, nel corso della sua adolescenza, decide di indossare
il HIJAB, il velo islamico che copre i capelli. Questa è
una decisione molto seria ed importante, perchè chiunque
avrebbe avuto la capacità di schernirla a scuola o addirittura
avrebbe potuto aver paura di lei in quanto musulmana. Amal decide
quindi di parlarne con i genitori e le amiche, i quali la sostengono
nella sua scelta .Una volta arrivata a scuola con il HIJAB,
molte persone,come anche Adam, si allontanano da lei. Adam è
il ragazzo per il quale Amal ha perso la testa. Tutti pensano
che Amal sia stata costretta a prendere quella decisione, ma
lei cerca di smentire tali voci dicendo che è solo un
modo per osservare ed esprimere la sua fede religiosa. Giorno
dopo giorno i compagni, ad eccezione delle tre arpie, Tia, Claire
e Rita, osservano e accettano il nuovo "look”di Amal.
Anche Adam si era ormai abituato a quella nuova situazione e
così invita Amal alla sua festa di compleanno. Lì,
però, Adam cerca di baciarla ma lei si scansa e gli spiega
che, secondo la religione islamica, lei può condividere
ciò solo con l'uomo della sua vita e dopo il matrimonio.
A quel punto Adam va su tutte le furie e si allontana, lasciandola
da sola. Dopo alcuni giorni si incontrano e….!
MESSAGGIO: Religione, razza e modo di vestire
non devono in nessun modo influenzare il giudizio sulle persone
o comprometterne il rapporto. Solo un’educazione basata
sulla cultura dell’integrazione può tener lontano
i pregiudizi.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Adolescenza, amicizia,
famiglia, religione, scuola e HIJAB, sono tutte parole presenti
in "Sono musulmana"; un libro ricchissimo di significato
e di insegnamento. Consiglierei la lettura a tutti,ma in particolare
a coloro che sono pronti a puntare il dito contro il “diverso”.
ALESSIA MORDENTE IIIA
|
 |
| TITOLO:
Ultima fermata:Auschwitz
AUTORE: Frediano Sessi
CASA EDITRICE: Fabbri Editori
DATA DI PUBBLICAZIONE: Maggio 2001
PAGINE: 152
AUTORE: Frediano Sessi è nato a Torviscosa
di Udine nel 1949. E' narratore, saggista,consulente editoriale
e traduttore. I suoi ambiti di indagine privilegiati sono lo studio
della Shoah e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in
Italia e all’estero, ha iniziato a collaborare con editori
di riviste culturali quali Il piccolo Hans e Alfabeta. Ha prestato
dalla metà degli anni Settanta la sua consulenza all’editore
Einaudi, per il quale oggi cura, tra l’altro, traduzioni
e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei durante il nazi-fascismo.
Ha curato l’edizione definitiva del diario di Anna Frank.e
con "Ultima fermata: Auschwitz" ha vinto nel 1997 il
premio "Un libro per la testa", Suzzara.
|
|
ALTRE OPERE: L'isola di Rab (2001); Prigioniera
della storia (2005); Sotto il cielo d'Europa (1998); Foibe rosse
(2007); Prigionieri della memoria (2006)...
TRAMA: Arturo scoprì nel maggio del
1938 di essere ebreo, motivo per il quale a scuola venne allontanato
dagli altri. Quando la scuola finì il ragazzo andò
in vacanza con i suoi familiari trascorrendo giorni bellissimi,
fin quando non vennero informati della pubblicazione di leggi
razziali. Arturo e la sorella iniziarono a frequentare una scuola
ebraica, lo zio venne licenziato e il padre non poté
più fare l'avvocato. In questo periodo il ragazzo conobbe
il suo primo amore,Giulia.
A fare da sfondo a tutto questo c'era la miseria e la guerra.
Si accese una speranza il 25 luglio del 1943, quando gli alleati
sbarcarono in Sicilia. Il 16 ottobre 1943 ci fu, però,
un rastrellamento tedesco nel quartiere ebraico, 1022 ebrei
vennero prelevati e la loro destinazione era Auschwitz. Arturo
si nascose in soffitta, ma quando capì che i suoi familiari
erano stati prelevati decise di unirsi a loro per aiutarli a
mettersi in salvo. Tra gli ebrei deportati se ne salvarono solo
15 e Arturo...
MESSAGGIO: in questo libro Frediano Sessi,
raccontando la storia di Arturo, vuole far capire come la vita
era dura ai tempi della seconda guerra mondiale e soprattutto
come era vissuta dai bambini la persecuzione e la deportazione
degli ebrei nei campi di concentramento o di sterminio.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: è un libro
che tratta un argomento forte, ma ne parla in modo semplice
e, a volte, con sarcasmo, senza mai tralasciare la denuncia
dell’orrore della Shoah vissuta da un ragazzo che ha visto
morire le sue speranze di vita e d’amore. Consiglierei
la lettura del libro a chi ha tanta sensibilità e amore
per gli altri
Marzia Pingaro 1C
|
 |
| TITOLO:
Bocciato
AUTORE: Bart Moeyaert
CASA EDITRICE: Fabbri Editore
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano 2003
AUTORE: Bart Moeyaert è nato nel 1964
a Brugge, in Belgio. Ha fatto studi umanistici e ha lavorato come
redattore in una rivista per ragazzi, prima di dedicarsi alla
scrittura. È un poeta e un romanziere. Ora vive ad Anversa
con il suo cane Echo.
ALTRE OPERE: Coraggio per tre, La Creazione,
E l’amore che non comprendiamo, A mani nude, Baciami.
TRAMA: Matthias Brand, quindici anni, non passa
l’esame di matematica. I genitori sono preoccupati di quello
che penserà la gente, per loro è un dramma. Il punto
di riferimento di Matthias è la professoressa di letteratura,
giovane e bella, di cui Matthias se ne è un po’ innamorato.
Ma una sera la sorprende tra le braccia di un uomo che non era
suo marito. E quando finisce nell’ acqua di un canale, tutti
credono che abbia tentato un suicidio. Nel primo giorno di scuola
decise, però, di affrontare con grinta e responsabilità
il nuovo anno. |
|
MESSAGGIO: qualsiasi cosa succeda non arrendersi
MAI!
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi
è davvero piaciuto perché ho compreso quanto fossero
difficili i giorni vissuti da Matthias, un adolescente alle
prese con i suoi batticuori, con l’ipocrisia degli adulti
e con la difficoltà di comprensione dei genitori.
Arianna Serratore IC
|
 |
| TITOLO:
La fabbrica di cioccolato
AUTORE: Roald Dahl
CASA EDITRICE: Salani
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2008
AUTORE: E’ stato uno scrittore e un aviatore
britannico. Nasce nel Galles nel 1916. Nel 1920 muore il padre
e la madre decide di restare a Londra perché il padre aveva
stabilito che i figli studiassero lì. Nel 1934 termina
gli studi e diventa un aviatore. Nel 1939 scoppia la seconda guerra
mondiale ed è costretto a viaggiare in diverse parti nel
mondo. A causa di un incidente poi non può più volare.
Nel 1942 inizia a scrivere romanzi per ragazzi . Dahl muore per
leucemia nel 1990, a 74 anni.
|
|
ALTRE OPERE: In solitario, diario di volo
- Un gioco da ragazzi - Il libro di storie di fantasmi - Danny
il campione del mondo - Le streghe - Gli sporcelli - Boy, il
grande ascensore di cristallo - James e la pesca gigante - Agura
trat - La magica medicina - Sporche bestie - Io, la giraffa
e il pellicciao - Il dito magico.
TRAMA: Un bel giorno, il proprietario della
fabbrica di cioccolato “Wonka”, essendo senza eredi,
dirama un avviso pubblicitario: chi troverà uno di cinque
biglietti d’ oro contenuti nelle tavolette di cioccolato,
riceverà una provvista di dolciumi per tutto il resto
della sua vita e potrà visitare l’interno della
fabbrica. Un solo fortunato, tra i cinque, ne diventerà
anche il padrone. A chi toccherà questa fortuna?
MESSAGGIO: Per me, questo romanzo è
stato molto interessante, anche perché sono riuscita
ad immaginarmi perfettamente i personaggi della storia. Ho confrontato
le mie idee sul romanzo guardando anche il film, dallo stesso
titolo, di Tim Burton.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Non rivelerò
il nome del vincitore, perché consiglio di leggere il
romanzo ai miei amici e coetanei.
Martina Del Giorno - IA
|
 |
| TITOLO:
Rowan e il Guardiano del Cristallo
AUTORE: Emily Rodda
CASA EDITRICE: Piemme Junior (Il battello a vapore)
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Casale Monferrato,
2008
PAGINE: 240
AUTORE: Emily Rodda, nata e cresciuta a Sydney,
in Austalia, è sempre stata una grande lettrice. Prima
di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha lavorato in una
casa editrice. Da quando ha cominciato a scrivere, nel 1984, ha
già pubblicato oltre cinquanta libri per ragazzi. In Australia
è una delle autrici fantasy più conosciute. E anche
in Italia, grazie alla Saga di Deltora, arrivata ormai al quindicesimo
titolo, è amatissima da tutti i giovani.
|
|
TRAMA: Da secoli, il popolo di Maris custodisce
gelosamente un misterioso Cristallo, dotato di poteri al di
là di ogni immaginazione. Ma il Guardiano si sta spegnendo
e con lui la luce della pietra: è il momento di nominare
un successore. Così, per tener fede a un’antica
promessa, il giovane Rowan dovrà affrontare un lungo
viaggio fino alle acque dell’oceano, in una corsa contro
il tempo dove niente è quello che sembra, mentre il pericolo
attende nelle profondità degli abissi.
MESSAGGIO: In questo libro, quello che mi ha
colpito molto è la facilità e la scioltezza con
la quale la scrittrice racconta questi avvenimenti. Quando lo
leggi ti sembra di essere uno dei personaggi, facendo lavorare
molto la nostra fantasia, per immaginare luoghi e personaggi
di queste storie. Soprattutto immagini di essere proprio tu
il giovane Rowan, protagonista della saga di Emily Rodda.
Gian Piero Cembalo- IA
|
 |
|
TITOLO:
Il giro del mondo in 80 giorni
AUTORE: Jules Verne
CASA EDITRICE: Giunti
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Firenze, 1987
PAGINE: 276
AUTORE: Jules Verne nasce a Nantes nel 1828.
Il suo amore per l’avventura si manifesta precocemente quando,
all’età di undici anni, tenta di imbarcarsi su una
nave come mozzo. Completati gli studi universitari a Parigi, si
dedica interamente all’attività letteraria riscuotendo
un immediato successo. Muore nel 1905 dopo aver scritto circa
un’ottantina di opere.
ALTRE OPERE: Viaggio al centro della terra (1864);
I figli del capitano Grant (1867);
Ventimila leghe sotto i mari (1869); Michele Strogoff (1876);
Un capitano di quindici anni (1878).
TRAMA: Nel 1872, Phileas Fogg, uomo nobile, celibe,
con abitudini regolari e membro del Reform Club di Londra, legge
sul Daily Telegraph che è stata aperta di una nuova linea
ferroviaria in India che rende possibile viaggiare intorno al
mondo in soli ottanta giorni, tempo brevissimo per quell’epoca,
data la scarsa velocità dei mezzi di trasporto. |
|
Commenta la notizia con altri membri del
club e, affascinato da tale viaggio e convinto della possibile
realizzazione dell’impresa, scommette circa la metà
del suo patrimonio, in tale avventura. La sfida è avviata.
Phileas Fogg parte accompagnato dal suo maggiordomo Passepartout
ma, a sua insaputa, è inseguito dal poliziotto Fix, inviato
da Scotland Yard, che lo crede responsabile di un furto fatto
alla Banca d’Inghilterra, in seguito ad un’errata
descrizione del ladro.
MESSAGGIO: Jules Verne rimane affascinato dalle
innovazioni tecnologiche che in quel periodo avevano aperto
la possibilità di compiere viaggi su lunghe distanze
in meno tempo rispetto al passato, quando viaggiare era un’impresa
difficile, poiché le vie percorribili erano poche e non
sempre sicure.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: La lettura di questo
romanzo mi ha appassionato molto, soprattutto perché
ricco di avventure e colpi di scena. Dalla trama è possibile
intuire l’importanza data dallo scrittore francese ai
progressi della scienza e della tecnica. Avventura, ironia,
suspense sono gli ingredienti principali di questo viaggio avventuroso.
Alberto Belmonte IIC
|
 |
|
TITOLO:
Harry Potter e i doni della morte
AUTORE: Joanne Kathleen Rowling
CASA EDITRICE: Salani Editore
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano, 2008
PAGINE: 706
AUTORE: Joanne Kathleen Rowling nasce il 31 Luglio
a Chipping Sodbury in Inghilterra. All’ età di 26
anni si trasferisce in Portogallo, dove lavora come insegnante
di Inglese . Qui conosce il futuro marito, un giornalista portoghese.
Tuttavia il matrimonio fallisce poco dopo la nascita della figlia
(1993 ) e ritorna in Inghilterra dove si ritrova divorziata e
disoccupata .
Qui scrive i primi due capitoli della saga di Harry Potter e questo
le cambia la vita . Il primo libro ( Harry Potter e la pietra
filosofale, 1997 ) batteva ogni record di vendita, attraversando
l’ oceano Atlantico e diffondendosi in tutta Europa .
|
|
ALTRE OPERE: Harry Potter e la camera dei
segreti (1998) , Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (
1999) , Harry Potter e il calice di fuoco (2000), Harry Potter
e l ‘ordine della fenice (2002 ), Harry Potter e il principe
Mezzosangue (2005 ).
TRAMA: Questo libro parla di un giovane maghetto di
nome Harry , che ha perso i genitori e molti dei suoi migliori
amici a causa di un altro mago ,di nome Voldemort, molto più
cattivo e spietato. Egli ha ucciso moltissime persone e aspira
al dominio sul mondo dei maghi e delle persone normali ( i Babbani
) .
Harry, insieme ai suoi migliori amici, Ron ed Hermione, cercherà
di fermare Voldemort , poiché una profezia ha predetto
che solo uno dei due resterà vivo, mentre l’altro
soccomberà . Dopo molte battaglie (a colpi di bacchetta),
Harry riesce a uccidere Voldemort, anche se nelle continue battaglie
vedrà cadere per mano del nemico moltissime persone,
a cui tiene molto.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro lo
consiglierei a tutti i ragazzi, perché riesce a mischiare
effetti della vita umana, come la morte, alla pura fantasia,
ai colpi di scena e molto altro. Inoltre, credo che appassionerà
molti ragazzi, perché come è successo a me, una
pagina tira l’ altra, cioè: quando inizi a leggere
è difficile che smetti.
Antonello Vitolo - IA
|
 |
|
TITOLO:
Un amore un’estate
AUTORE: Kevin Henkes
CASA EDITRICE: Piemme Junior
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Piemme Junior
PAGINE: 208
AUTORE: Kevin Henkes vive a Madison, con la moglie
e i due figli. Scrive e disegna libri per ragazzi, ha vinto diversi
premi, soprattutto negli Stati Uniti.
TRAMA: Martha, come ogni estate, trascorre le
vacanze al mare dalla nonna. Quest’anno è tutto diverso.
Prima di partire, una sua compagna di scuola viene investita da
un pirata della strada e perde la vita. Olivia era arrivata da
pochi mesi nella sua scuola, con il desiderio di fare amicizia
con lei, purtroppo avevano avuto così poco tempo…
|
|
Un giorno, bussa alla porta di Martha la mamma di Olivia che
le consegna un biglietto strappato dal diario di Olivia, in
cui parla di lei. Così scopre di avere in comune con
Olivia lo stesso desiderio: diventare scrittrice. Martha non
smette di pensare a lei, anzi il suo pensiero diventa sempre
più continuo. E poi arriva l’incontro con Jimmy,
l’amico di suo fratello Vince, che non fa altro che tenerla
d’occhio, fin al giorno che riesce a strapparle un bacio.
Martha capisce presto che era solo una scommessa…
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Ho trovato questo
romanzo molto interessante e di facile lettura. Consiglio di
leggerlo ai miei coetanei, anche perché vi sono trattati
problemi ed argomenti che interessano molto i ragazzi come me
in questo particolare periodo della nostra vita .
Valeria Bianco - IA
|
 |
|
TITOLO:
Il libro degli errori
AUTORE: Gianni Rodari
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino, 1993
PAGINE: 260
AUTORE: Gianni Rodari nasce a Omegna sul lago
d’Orta il 23 ottobre 1920, dove i genitori si sono trasferiti
per lavoro. È un bambino di carattere poco socievole. Il
padre muore quando lui ha dieci anni. La madre torna a Garivate,
il paese d’origine, dove Gianni vivrà dal 1930 al
1947. Nel 1941 vince il concorso per maestro e incomincia la sua
carriera nelle scuole elementari. Nel 1950, a Roma, dirige il
settimanale per ragazzi “Il Pioniere”. In quegli anni
pubblica “ Il Libro Delle Filastrocche” e “Il
Romanzo Del Cipollino”. Nel 1960 incomincia a pubblicare
per la casa editrice Einaudi e la sua fama si diffonde in tutta
Italia. Il primo libro che esce è “Filastrocche in
cielo e in terra”. Nel 1970 vince il premio Andersen, il
più importante concorso internazionale nell’ambito
della letteratura per l’infanzia, che lo renderà
famoso in tutto il mondo. Muore il 14 aprile 1980, dopo un intervento
chirurgico.
|
|
ALTRE OPERE: Fra i banchi (2000); Il gioco
dei quattro cantoni (1999); Fiabe e Fantafiabe
(1997); Favole al telefono (1999); Bolle di sapone (1999); Novelle
fatte a Macchina (1998); Il Gatto in gondola (1998); Storie
di Marco e Mirko (1997); La gondola Fantasma (1997).
TRAMA: “Gli errori sono necessari, utili come
il pane e spesso anche belli: per esempio, la torre di Pisa”
scrive Gianni Rodari nella sua prefazione a “Il libro
degli errori”, e poco dopo continua:” Non tutti
sono errori infantili, e questo risponde assolutamente al vero:
il mondo sarebbe bellissimo, se ci fossero solo i bambini a
sbagliare”. Io credo che queste sono le idee fondamentali
che animano questo libro originale e divertente, ma che al tempo
stesso invita a riflettere. Questa è una delle raccolte
più rappresentative di Gianni Rodari, uno scrittore che
ha saputo affascinare e divertire i bambini proprio giocando
con i loro sbagli e con il loro modo un po’ buffo di usare
il linguaggio, ma che è anche riuscito a dare consigli
e suggerimenti anche agli adulti, soprattutto genitori e insegnanti.
Mirco Saponara - 1^ A
|
 |
|
TITOLO:
ELOGIO ALLA BRUTTEZZA
AUTORE: Frescura Loredana
CASA EDITRICE: Fanucci - Collana: Teens
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2006
PAGINE: 176
AUTORE: Loredana Frescura è nata in una
piccola frazione del comune di Marsciano (Perugia), Papiano, prima
che l’uomo mettesse piede sulla luna (non molto tempo prima,
però) e continua a viverci, scrivendo storie a volte tenere
a volte forti di adolescenti e di ragazzi che non giocano a fare
i super eroi. Insegnante, ha la passione per il cinema e per la
musica. Nel 1994 ha esordito con Il segreto di Icaro (Piemme)
che è stato selezionato fra i cinque finalisti del premio
“Il Battello a Vapore” città di Verbania 1994.
Nel 1997 ha ricevuto il premio “città de Cingoli”.
ALTRE OPERE: Il segreto di Icaro , Piemme, 1995
- Il fantasma dispettoso, Raffaello, 1998 - Protov non dimentica,
Raffaello, 1999 -
Tornare per non dimenticare, Edumond Le Monnier, 1999 - Non mi
piace il fatto che sei bella, Fabbri, 2000.
|
|
TRAMA: "lo sono brutta. Lo sono sempre
stata e non c'è speranza di avere il medesimo destino
del brutto anatroccolo che poi si scopriva cigno. Una favola
con la fregatura: ecco cos'è in realtà."
Questo pensa di sé Marcella, quattordici anni ancora
da compiere e gli esami di terza media che si avvicinano, due
genitori alle prese con i propri problemi e un fratello maggiore
bellissimo, baciato dalla fortuna, che si vergogna di lei e
non le rivolge la parola. Ma le fregature le sa riconoscere
per quello che sono: occasioni per vendicarsi, per riscrivere
la storia dalla parte di chi baci non ne ha mai ricevuti, né
dalla sorte né dal principe di turno. Così, Marcella
sceglie di dedicare la sua tesina di fine anno a un "Elogio
alla bruttezza", e insieme alla sua migliore amica Giorgia,
anche lei una bruttina, chiamata "Enterprise" per
il mega apparecchio che porta fisso ai denti, riversa sulle
pagine scritte tutto il suo desiderio di rivalsa e il suo senso
dell'umorismo. Anche la vita di fuori, però, le prepara
alcune sorprese: proprio tra gli amici di suo fratello, i belli
senz'anima, ci sarà qualcuno capace di guardarla con
occhi diversi, e farle scoprire l'amore..
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: E’una favola
moderna, dove le scarpette della principessa sono da ginnastica
e verde pisello e il principe azzurro sogna di fare l’attore
ad Hollywood,e non può che finire con qualcosa di simile
al vissero tutti felici e contenti. Lo consiglio perché
il libro affronta un tema serio, il disagio di non riconoscersi
nel proprio corpo. Messaggio: anche le ragazzine e le donne
meno belle hanno qualche speranza di amare, di essere amate,
di piacersi, di piacere, di realizzarsi a scuola e nel lavoro.
LUDOVICA PEDUTO IIA
|
 |
|
TITOLO:
DIARIO
AUTORE: ANNA FRANK
CASA EDITRICE: EINAUDI
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: TRENTO, maggio
2009
PAGINE: 356
CURATORE: Frediano Sessi (Torviscosa, Udine 1949),
scrittore, traduttore, saggista, consulente editoriale; vive e
lavora a Mantova. Insegna Sociologia generale nel Corso di Laurea
in Educazione professionale della Facoltà di Medicina dell’Università
di Brescia ed è direttore generale della Fondazione Università
di Mantova. È docente incaricato di Etica Ambientale presso
la Facoltà di Ingegneria dell’Università di
Pavia, sede di Mantova.
I suoi ambiti di indagine privilegiata sono lo studio della Shoah
e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in Italia e all’estero,
ha cominciato la sua collaborazione con riviste di cultura, e
nella metà degli anni Settanta comincia la sua consulenza
con l’editore Einaudi, per il quale cura, tra l’altro,
traduzioni e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei sotto
il nazismo e porta in Italia l’edizione definitiva del Diario
di Anna Frank.
|
|
ALTRE OPERE: IL DIAVOLO IN CHIOSTRO (Elitropia,
1985) - IL RAGAZZO CELESTE (Marsilio, 1991) - RITORNO A BERLINO
(Marsilio 1993) - L’ULTIMO GIORNO (Marsilio, 1995) - Premio
Hemingway 1996 - ALBA DI NEBBIA (Marsilio 1998) - NOME DI BATTAGLIA:
DIAVOLO (Marsilio 2000) -PRIGIONIERI DELLA MEMORIA (Marsilio
2006, II edizione) -FOIBE ROSSE...
TRAMA: 12 giugno 1942, così inizia il
diario di Anna Frank . È il giorno del suo tredicesimo
compleanno e il diario è un regalo, che lei chiama Kitty,
perché non ha una vera amica e ha l’esigenza di
confidare i suoi pensieri a qualcuno che l’ascolti. La
famiglia, ebrea, è costretta ad emigrare dalla Germania
fino in Olanda, ad Amsterdam, per sfuggire alle persecuzioni
scatenate dalle leggi razziali di Hitler. Dopo l’invasione
tedesca dell’Olanda, Otto Frank, il padre, prende in seria
considerazione l’opportunità di nascondersi. Il
6 luglio 1942 la famiglia Frank, composta da quattro persone,
e la famiglia Van Daan, di tre persone, si chiudono nell’alloggio
segreto, situato all’interno della casa dove Otto Frank
aveva l’ufficio. Nei due anni seguenti nessuno di loro
uscirà più all’aria aperta. All’alloggio
segreto si può accedere attraverso un armadio girevole,
insospettabile. Gli otto "segregati" sono aiutati
da altre quattro persone non ebree, indispensabili in quanto
sono loro che portano da mangiare, i libri e altro, sono loro
che proteggono i fuggiaschi utilizzando l’ufficio di Otto
Frank. Lungo il corso di questa clausura, che per Anna inizialmente
è come una vacanza, litigheranno molto, tremeranno ai
bombardamenti, trasaliranno a ogni minimo rumore, avranno momenti
di speranza alternati a momenti di tristezza. Anna è
molto intelligente, sembra già adulta, è costretta
ad abbandonare la scuola, gli amici, il vivere "agiato",
a sacrificare la sua gioventù fra gli stenti e la paura.
Ella attraverserà tre diverse fasi: la prima, dove è
ancora immatura e spontanea, se la prende a ogni rimprovero,
mostra addirittura odio nei confronti della mamma e insofferenza
nei confronti della petulante signora Van Daan e dello scorbutico
dentista con il quale condivide la stanza; la seconda, dove
decide di mostrarsi amabile e arrendevole, richiudendosi su
se stessa; la terza, dove matura, vive un vero e proprio idillio
amoroso con Peter, incontra la fiducia e la voglia di vivere
semplicemente guardando il cielo sereno.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
da leggere perché attraverso questo libro Anne Frank
ci fa capire quello che ha provato durante il periodo nazista
ma anche come è stato vissuto da un adolescente che ha
dovuto cambiare tutto il suo stile di vita.
LUCIA MASTROPIETRO II A
|
 |
|
TITOLO:
DIO CI HA CREATI GRATIS
AUTORE: MARCELLO D’ORTA
CASA EDITRICE: MONDADORI
CITTA' E ANNO DI PUBBLICAZIONE: NAPOLI, 11 aprile
1995
PAGINE: 154
L’AUTORE: Lo scrittore Marcello D’Orta
è nato a Napoli nel 1953. Prima di dedicarsi esclusivamente
alla scrittura, ha insegnato per quindici anni nelle scuole elementari
della sua città. Oltre al suo celeberrimo "Io speriamo
che me la cavo", dal quale è stato tratto il film
omonimo diretto da Lina Wertmüller e interpretato da Paolo
Villaggio.
ALTRE OPERE: ricordiamo anche: "Dio ci ha
creato gratis", "Romeo e Giulietta si fidanzarono dal
basso", "Il maestro sgarrupato", "Nero napoletano"
,”Maradona è meglio e pelè “,”I
bambini napoletani giudicano il pibe de oro”, ”Fiabe
sgarrupate”, ”Nessun porco è signorina”,
”Storia semiseria del mondo”, ”Non è
mai troppo tardi”, ”Il sole ventiquattro ore a spasso
per Napoli”, ”Elogio della bugia”. Le sue opere
sono state tradotte in molti paesi del mondo.
|
|
TRAMA: Il libro raccoglie i temi svolti dai
suoi alunni. Il sottotitolo è “Il Vangelo secondo
i bambini di Arzano”, e comprende temi sull’Antico
e il Nuovo Testamento, sugli Angeli e i Santi. Gli alunni di
questa scuola napoletana scrivono in un misto di dialetto e
di italiano facendoci ridere per le spiegazioni che danno, ad
esempio …Eva, per dispetto che Gesù l'aveva cacciata
dal Paradiso Terrestre, fece un figlio assassino e lo chiamò
Caino… Io vorrei che Gesù non moriva mai. Se c'ero
io a Ponzio Pilato gli facevo una mossa di karatè…
Quando io sono partito da Napoli la Madonna aveva la faccia
bianca, arrivato a Loreto è diventata nera...Dio è
uno che ha fatto i miracoli per diventare famoso.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
da leggere perché ci fa riflettere sulle condizioni di
questi ragazzi napoletani, che spiegano la religione secondo
le loro regole e desideri. Le pagine di questo libro sono ricche
di fantasia e d’allegria, leggendole però ci si
rende conto dell’ignoranza in cui vivono. Il libro deve
essere letto da noi ragazzi per comprendere meglio quello che
abbiamo.
BELMONTE PIERO II C
|
 |
|
TITOLO: MI
RICORDO ANNA FRANK
AUTORE: ALISON LESLIE GOLD
CASA EDITRICE: BOMPIANI
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1999
PAGINE: 148
L’AUTORE: ALISON LESLIE GOLD ,attualmente
vive negli Stati Uniti, ma ha vissuto anche all’estero,
soprattutto in Grecia. Giornalista, scrittrice, saggista, ha frequentato
il Mexico City College e la Scuola per la sicurezza sociale di
New York City e si è laureata all’università
della Caroline del Nord.
ALTRE OPERE: La mia amica Anna Frank, Miep Gies.
Riflessioni di un amico d’infanzia, Uno speciale destino,
Un eroe dell’Olocausto.
TRAMA:E’ la storia vera dell'amicizia tra
Hanneli (Hannah) Goslar e Anna Frank, Hanneli inizia il racconto
dall’infanzia trascorsa insieme ad Amsterdam, i loro primi
amori, le loro due famiglie tedesche che avevano abbandonato la
Germania, l’inizio delle leggi antiebraiche, l’occupazione
tedesca, la sparizione di parenti e amici, la separazione da Anna
quando tutta la famiglia decide di nascondersi nell’alloggio
segreto ricavato dietro gli uffici della ditta del padre. |
|
Poi un lungo vuoto fino al giorno in cui si ritrovarono nel
campo di concentramento di Bergen Belsen. Riuscirono a scambiarsi
poche parole, separate dal filo spinato che divideva il campo,
sotto la torretta delle guardie naziste. Hanneli riuscì
a passarle la sua misera razione di cibo, un poco di pane raffermo.
Fu l’ultima persona a vederla ancora viva, pochi giorni
prima dell’arrivo dei russi al campo. Apprese della morte
di Anna solo dopo la fine della guerra, quando Otto Frank andò
a trovarla in ospedale e ne diventò una sorta di padre
adottivo.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
da scegliere e da leggere perché ci fa riflettere sui
diversi destini di Anna, che muore nel campo di prigionia di
Bergen Belsen insieme alla sorella dopo un atroce periodo trascorso
ad Auschwitz, e di Hanneli, che riesce invece a salvarsi e torna
in Palestina con la sorella minore, “sono i destini dei
morti e dei sopravvissuti”. I morti sopravvivono nella
memoria dei sopravvissuti, di chi può ancora raccontare
la verità e testimoniare la distruzione della dignità
umana. Secondo me, fatti del genere possono essere impediti
solo con la conoscenza e la memoria di quello che è successo
e per questo il libro deve essere letto da noi ragazzi.
DEL CORSO PIERO IIA
|
 |
| TITOLO: La
guerra dei nonni
AUTORE: Gerardo Leo
CASA EDITRICE: Loffredo
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Napoli
2006
PAGINE: 176
L’AUTORE: laureato in Filosofia presso
l’Università Federico II di Napoli, ha insegnato
Materie letterarie nella Scuola Media e attualmente si occupa
di formazione. È Presidente del Centro Studi “Fantasilandia”
e ideatore del Premio “Creatività e fantasia a scuola”.
ALTRE OPERE: dal 1991 ha curato tutte le antologie
di letteratura dell’infanzia edite dal Centro Studi “Fantasilandia”:
Rodari nel paese di Pulcinella - Con Rodari nel mondo della fantasia
- Creatività e fantasia a scuola - La scuola italiana sulle
orme di Gianni Rodari.
Nel 2003 ha curato per l’editore Graus di Napoli la raccolta
di saggi “Gianni Rodari, maestro di creatività”
e in occasione dell’Omaggio a Rodari nel 2000 ha pubblicato
il saggio: “Rodari nella scuola e nella cultura italiana”.
|
|
TRAMA: Roberto, un ragazzo di quattordici
anni allegro e vispo, un giorno torna da scuola e trova il nonno
ultrasettantenne in lacrime davanti alla TV, mentre guarda un
servizio sulla guerra in Iraq. Sorpreso gli si siede accanto
e gli chiede il motivo di quelle lacrime. Allora il nonno, abbracciandolo,
gli confida che quelle immagini di guerra hanno risvegliato
in lui tanti ricordi tristi, in particolare il ricordo del fratello
Rocco morto in Russia insieme a tanti altri giovani durante
la seconda guerra mondiale. Ma Rocco è solo uno dei tanti
milioni di persone morte in guerra nel Novecento, tanti altri
giovani come lui sono morti combattendo. Il nonno, allora, invita
il nipote a riflettere sulla guerra e gli racconta tante storie
di stragi e distruzione. Tra il nonno e il nipote nasce, così,
un rapporto molto bello, basato su racconti del passato e di
persone che non ci sono più.
MESSAGGIO: Le guerre lasciano un segno indelebile
nell’animo delle persone che hanno assistito alle stragi
e agli atti di violenza. Anche a distanza di anni i ricordi
riaffiorano sempre.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi
è piaciuto moltissimo perché parla della guerra
e del rapporto che si è instaurato tra nonno e nipote.
Antonella Scorzelli - IIB
|
 |
|
TITOLO: Oltre
il suono della campanella
AUTORE: Mario Pennacchi
CASA EDITRICE: Loescher
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino,
2009
PAGINE: 240
L’AUTORE: Mario Pennacchia è nato
a Itri (LT) nel 1928. Prestigioso giornalista di testate importanti
quali il Corriere dello Sport (dal 1946 al 1972) con il quale
ha curato un'iniziativa di particolare successo con l'inserto
delle pagine "Forza ragazzi" dedicate ai problemi sociali
dei giovani (1967-1972), Giorno (dal 1972 al 1978), capo della
redazione romana della Gazzetta dello Sport (1978-1988), Il Messaggero
e direttore del mensile "L'arbitro", " Beppe Viola
1987. E' stato consulente del presidente della Federcalcio 1988-1992
e responsabile della comunicazione della Lazio sotto la presidenza
Cragnotti dal 1992 al 1996.
|
|
ALTRE OPERE: Storia della Lazio (Ed.Corriere
dello Sport) (1969); Gli Agnelli e la Juventus, Rizzoli, Milano
1985; Lazio patria nostra, Edizione Abete, Roma 1994; Il calcio
in Italia, UTET Torino 1999; Football Force One. La biografia
ufficiale di Giorgio Chinaglia, Limina 2001; Anche i ragazzi
hanno fatto la storia Garzanti Editori, 2004; Il generale Vaccaro
– L’epopea dello sport italiano da lui guidato a
vincere tutto. Lucarini,2008. "L'amore scosso" del
2006. Ha vinto il premio "Bancarella Sport" e il "Seminatore
d'oro" 1986, il Premio Coni 1986 e 1999, il Premio USSI
1958 e 1978.
TRAMA: Un anno scolastico indimenticabile,
vissuto dagli alunni di una terza media con un professore speciale.
Il libro affronta le problematiche della società di oggi,
che coinvolgono anche la scuola, insieme a quelle proprie degli
adolescenti: accoglienza, razzismo, solidarietà, violenza,
droga, bullismo, genitori separati, amicizia, tempo libero.
Intorno al ruolo-perno del professor Rinaldi ruotano i mondi
degli alunni, i quali, se pur diversi per carattere, per retroterra
familiare, per la personale miscela di malizia e di innocenza,
finiscono per confluire in una sola identità, quella
della classe, che è guidata dall'insegnante alla formazione
"oltre il suono della campanella", cioè anche
al di fuori della scuola.
Questo libro mi è piaciuto per la carica emotiva che
impegna le vicende dei ragazzi della Terza B che ci offrono
il ritratto della realtà scolastica da renderci partecipi
fino all'imprevedibile epilogo.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro deve
essere letto da noi ragazzi perché affronta i problemi
della nostra età di adolescenti e anche della società
in cui viviamo e ci può indicare la strada per risolverli.
PALMIERI ELEONORA IIA
|
 |
| TITOLO: Il
diamante di Shakespeare
AUTORE: Elise Broach
CASA EDITRICE: Il Battello a vapore
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
2008
PAGINE: 268
L’AUTORE: Da ragazzina, Elise Broach ha
vissuto in Gran Bretagna e ancora oggi ricorda con emozione la
sua prima visita alla casa di William Shakespeare. Laureata nell’università
di Yale, attualmente vive in Connecticut (USA). “Il diamante
di Shakespeare” è il suo primo romanzo per ragazzi.
ALTRE OPERE: “When dinosaurs came whit
everything” –“ Cousin John is coming!”
–“ Wet dog!” – “Hiding Hoover”
|
|
TRAMA: E’ la storia di una famiglia
che si era trasferita ed era andata ad abitare in una casa,
dove prima abitavano delle persone che possedevano una collana
appartenuta a Shakespeare. La moglie del padrone di casa fu
uccisa misteriosamente e quindi era nata una leggenda. La protagonista,
una ragazza di nome Hero, insieme alla sua vicina, che era una
signora molto anziana e che aveva conosciuto la signora morta,
si incuriosì e, quindi, insieme incominciarono ad indagare.
Hero a scuola conobbe il figlio del capo della polizia della
città che, neanche a farlo apposta, conosceva molto bene
la sua vicina. Così, tutti i pomeriggi, dopo essere tornati
da scuola, andavano da lei. Hero e il figlio del poliziotto,
volendone sapere di più, andarono a curiosare tra le
carte del padre di lui. Nella casa di Hero, dopo aver cercato
a lungo, trovarono il diamante e lo consegnarono alla loro vicina
che fu molto contenta.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: A me questo romanzo
è piaciuto moltissimo, perché è molto facile
il modo in cui è scritto ed è molto comprensibile.
Il racconto si svolge con la tecnica del romanzo giallo. Io
questo libro lo consiglierei a tutti i ragazzi, perché
è bello ed appassionante.
Cristiana Di Verniere- 1A
|
 |
|
TITOLO:
In vacanza con il nonno
AUTORE: Francesca Longo
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: San Dorligo
della Valle (Trieste), 2008
PAGINE: 71
L’AUTORE: Triestina di adozione, Francesca
Longo è giornalista e scrittrice. Collabora con numerose
testate giornalistiche, scrive testi per la radio e per la televisione
e produce cortometraggi. Ha scritto libri per adulti, veri e propri
manuali per i genitori, ma è specializzata nella letteratura
per bambini e ragazzi. Ama scrivere per gli adolescenti perché,
questo genere di scrittura, implica un lavoro di recupero della
propria memoria e insegna agli adulti a liberarsi dal ruolo genitoriale
per entrare in contatto con le emozioni dei giovani. È
riuscita ad entrare in sintonia con il mondo degli adolescenti
“usando” i figli e i loro amici: osservando i loro
atteggiamenti, ascoltando i loro discorsi e assorbendo il loro
linguaggio.
|
|
ALTRE OPERE: Nonni, si parte – In gita
di distruzione – È arrivato un fratellino –
Come ti sequestro la prof – Come sopravvivere con un’adolescente
in casa.
TRAMA: Il libro racconta la storia di Ugo e
Zeno, un nonno e un nipote, due personaggi alquanto bizzarri
che hanno il coraggio di affrontare un viaggio in mare aperto
per raggiungere l’isola dei Gabbiani. Scopo del viaggio
è il divertimento assoluto. Portano con sé il
minimo indispensabile e pochi viveri: nutella, pop-corn, salame,
Coca-Cola e sottaceti perché il vero cibo si pesca in
mare. I primi giorni sono divertenti, tutto va a gonfie vele
ma poi la situazione cambia e non mancano gli imprevisti. Per
fortuna il nonno è un tipo in gamba e riesce sempre a
trovare una soluzione anche ai problemi più difficili.
MESSAGGIO: la vita è piena di imprevisti
ma bisogna affrontarli perché proprio superando le difficoltà
si diventa maturi.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Io consiglio di
leggere questo libro perché ci insegna ad affrontare
con coraggio i pericoli e le difficoltà che si possono
incontrare nella vita. Nello stesso tempo ci insegna a non essere
impulsivi nei nostri comportamenti e a riflettere sulle conseguenze
che si possono avere quando si agisce senza pensare.
Panico Damiano IB
|
 |
|
TITOLO:
I FANTASMI DEL CILENTO Da Altavilla Silentina
a Lenti Una inedita storia della Shoah ungherese
AUTORE: NICO PIROZZI
CASA EDITRICE: CENTO AUTORI
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: GIUGLIANO
IN CAMPANIA (NA), 2007
PAGINE: 148
L’AUTORE: Nico Pirozzi è nato a
Padova 55 anni fa. Laureato in Sociologia all’Università
Federico II di Napoli, è un cultore delle vicende legate
alla Shoah e alla persecuzione degli ebrei negli anni Trenta e
Quaranta.
ALTRE OPERE: Sull’argomento ha pubblicato,
per lo stesso editore, “Napoli Salonicco Auschwitz –
Cronaca di un viaggio senza ritorno” (Napoli, 2008) e "Traditi
- Una storia della Shoah napoletana" (Napoli 2010).
Ha inoltre curato la riedizione del pamphlet scritto da Maurizio
Valenzi nel 1938, “Ebrei italiani di fronte al razzismo”
(Napoli, 2010).
|
|
TRAMA: Nell’estate del 1944, trenta
ebrei di Lenti, una cittadina del Transdanubio occidentale ungherese,
vennero in possesso di altrettanti certificati, provenienti
dal municipio di Altavilla Silentina, in provincia di Salerno.
Chi, come e perché abbia portato questi documenti a Lenti
è un mistero che non potrà mai essere svelato,
nemmeno dai trenta ebrei, perchè morirono prima che la
guerra finisse. Si suppone che dietro a tale vicenda ci sia
la determinazione del giovane vescovo di Campagna, Giuseppe
Maria Palatucci, e del nipote Giovanni, responsabile della questura
di Fiume.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
da scegliere e da leggere perché ci fa conoscere le persecuzioni
degli ebrei non come “un fatto lontano e staccato da noi”,
perché i luoghi descritti sono il nostro paese, Campagna,
San Severino, Salerno, e i fatti raccontati “sono quindi
più veri e reali". Secondo me, fatti del genere
possono essere combattuti solo con la conoscenza e perciò
questo libro deve essere assolutamente letto da noi ragazzi.
Chiara Bortone - IIA
|
 |
|
TITOLO: Buona
fortuna, ragazzi (Cefalonia, 1943)
AUTORE: Erminia Dell’Oro
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: S. Bonico
(PC), 2008
PAGINE: 147
L’AUTORE: Erminia dell’Oro è
nata all’Asmara, dove ha vissuto per vent’anni. Ha
seguito da vicino le sorti del popolo eritreo durante la lunga
guerra di liberazione e ha scritto numerosi articoli e reportage
sull’Eritrea. Per 15 anni ha lavorato alla libreria Einaudi
di Milano (che ha anche diretto); per la stessa casa editrice
ha svolto la professione di lettrice di romanzi e saggi inediti
in lingua italiana, ed inediti in lingua inglese e francese. Ha
scritto anche diversi libri per bambini.
ALTRE OPERE: Asmara addio - L’abbandono,
una storia eritrea – Dall’altra parte del mare - Mamme
al vento - Il fiore di Merara – La gola del diavolo –
La casa segreta
|
|
TRAMA: Il libro racconta una storia vera,
quella del capitano De Negri e della sua famiglia durante la
seconda guerra mondiale.
Dopo l’8 Settembre 1943 i soldati italiani che si trovavano
a Cefalonia persero ogni contatto con la madrepatria e finirono
nelle mani dell’esercito tedesco che ne trucidò
la maggior parte.
MESSAGGIO: Io così giovane, sono stata molto colpita
da questi eventi così tragici e non pensavo mai che gli
uomini potessero arrivare a tanta cattiveria.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
da scegliere e da leggere perché ci fa conoscere gli
orrori dell’Olocausto di cui molti giovani europei hanno
informazioni troppo riduttive. Secondo me, il razzismo può
essere combattuto solo con la conoscenza dei fatti storici e
perciò questo libro deve essere assolutamente letto da
noi ragazzi.
Frunzo Antonella - IB
|
 |
| TITOLO:
Ogni cosa a suo tempo
AUTORE: Kate Cann
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
1998
PAGINE: 223
L’AUTORE: ha lavorato per diversi anni
nel campo dell’editoria curando libri per ragazzi prima
di iniziare a scrivere. Ha pubblicato più di venti romanzi
di successo i cui protagonisti sono adolescenti. Attualmente vive
in Inghilterra insieme al marito, ai suoi due figli e un cane.
ALTRE OPERE: Vento d’estate – Paura
di amare – Dimenticare lui
TRAMA: La piscina è per Coll un luogo
di sogno perché la tiene lontana da una madre assillante
che la vuole perfetta, ma soprattutto perché qui incontra
un ragazzo meraviglioso che le permette di fantasticare. Ma i
sogni a volte si avverano...
|
|
MESSAGGIO: L’età dell’adolescenza
è un’età molto dura ma nello stesso tempo
bella perché si conoscono i primi amori. Coll è
un esempio per noi adolescenti perché al di fuori della
casa vive una bellissima storia d’amore. Ma quando entra
in casa tutto viene spezzato da una madre immatura che vive
la vita coniugale in modo non sereno.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro parla delle
problematiche adolescenziali perciò consiglio a tutti
i ragazzi di leggerlo perché ci fa riflettere su noi
stessi indicandoci comportamenti corretti e responsabili.
Morra Immacolata – IB
|
 |
| TITOLO:
Novelle verghiane
AUTORE: Raffaele Messina (a cura di)
CASA EDITRICE: Loffredo
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Napoli,
2002
PAGINE: 208
L’AUTORE: Giovanni Carmelo Verga, scrittore
italiano considerato il maggior esponente della corrente letteraria
del verismo, nasce a Catania nel 1840 da una famiglia di nobili
proprietari terrieri. Negli anni della giovinezza si appassiona
alla letteratura, pertanto, lasciati gli studi giuridici ai quali
era stato avviato dal padre, compone romanzi storici e patriottici.
Si trasferisce prima a Firenze e poi a Milano dove risiederà
fino al 1893. Nel corso di questi ultimi anni, Verga è
sempre più attratto dalle storie semplici e genuine, e
incomincia a nutrire un primo interesse per racconti a carattere
sociale, ambientati nelle campagne meridionali. Da questo momento
comporrà prevalentemente novelle e romanzi ambientati in
Sicilia, dove il mondo contadino ne è il protagonista.
Muore nel 1922 dopo essere ritornato a Catania, la sua amata città.
|
|
ALTRE OPERE: La produzione letteraria di Giovanni
Verga è molto ricca e varia, le opere più importanti
sono le raccolte di novelle, Vita dei campi (1880) e Novelle
rusticane (1882) e soprattutto i due romanzi I Malavoglia (1881)
e Mastro don Gesualdo (1889).
TRAMA: Il libro è una raccolta delle
principali novelle di Verga. Tra tutte ritengo che le più
belle siano: “Rosso Malpelo”, “La roba”
e “Storia dell’asino di San Giuseppe”
Rosso Malpelo narra la storia di un ragazzo che lavora in una
cava di sabbia. Poiché ha i capelli rossi è mal
visto ed è tiranneggiato dagli amici. Tutti lo maltrattano
sia nella cava, dove lavora per poche lire, sia in famiglia.
La stessa madre si dispera di avere un figlio poco di buono.
Solo il padre lo protegge e lo ama. Quando questi muore in un
incidente di lavoro, Malpelo resta solo e indifeso e si lega
ad un ragazzo zoppo, Ranocchio, al quale cerca di insegnare
la dura legge della vita che ha imparato dalle sue esperienze.
Quando anche Ranocchio muore, Malpelo si trova ancora più
solo e accetta di esplorare un passaggio pericoloso della cava
e lì si perde per sempre.
Nella novella La Roba il valore dominante è quello di
accumulare beni immobili. Il protagonista è Mazzarò
che viene descritto come un uomo piccolo e panciuto che sacrifica
tutta la sua vita al lavoro per accumulare “la roba”.
Ma proprio perché è vissuto solo in funzione delle
ricchezze, non riesce ad accettare la morte e di fronte a essa
ha una reazione disperata e assurda.
La Storia dell’asino di San Giuseppe racconta la compravendita
di questo animale che passa da un padrone all’altro fino
a quando lo compra una vedova, talmente povera da non riuscire
a sfruttarlo pienamente. Nessuno ha pietà di lui ed è
perfino beffeggiato perché il suo pelo è bianco
e nero come quello di una gazza. La triste vicenda dell’asino
mette in evidenza un mondo privo di solidarietà e regolato
dalla legge del più forte.
MESSAGGIO: In queste novelle si mette in risalto
la condizione di povertà e di solitudine dei protagonisti,
da Rosso Malpelo, lo sfortunato orfanello costretto a lavorare
in una miniera, a Mazzarò che dopo aver lavorato tanto
per tutta la vita si rende conto che non può portare
con sé “la roba” fino all’asino che
diventa il simbolo della dura lotta per la sopravvivenza che
coinvolge sia gli uomini che gli animali.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Le novelle che ho
letto sono molto interessanti e mi hanno aiutato a capire che
oggi viviamo in una condizione di benessere e che la ricchezza
materiale non è tutto nella vita, è meglio avere
un animo nobile. Ho capito anche l’importanza della solidarietà
per cui non dobbiamo mai dimenticare di tendere la mano verso
chi ne ha bisogno.
Alberto Belmonte IIC
|
 |
|
TITOLO:
Il gatto Venerdì
AUTORE: Jutta Richter
CASA EDITRICE: Beisler Editore
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Roma, 2006
PAGINE: 49
L’AUTORE: Jutta Richter è nata nel
1955 in Burgsteinfurt (Westfalia – Germania) e attualmente
vive in un castello a Munster. Scrisse il suo primo libro a soli
quindici anni per non dimenticare la lingua materna quando venne
mandata dai genitori a studiare negli Stati Uniti. Oggi è
una delle più note scrittrici tedesche. Scrive sia per
ragazzi che per adulti, non solo romanzi e racconti, ma anche
radiodrammi, lavori teatrali, canzoni e poesie. Con il libro “Quando
imparai a addomesticare i ragni” ha vinto il prestigioso
Deutscher Jugendliteraturpreis 2001. Nei suoi libri ama scrivere
di ragazzi che stanno fuori dal gruppo, che si sentono esclusi
ma sono dotati di qualcosa di speciale.
ALTRE OPERE: Annabella Ciglialunghe – Tutti
i sogni portano al mare – Il cane dal cuore giallo –
Quando imparai ad addomesticare i ragni -
|
|
TRAMA: Cristina, una bambina di otto anni,
non riceve affetto dai genitori, si sente sola perciò
si inventa un amico con cui confidarsi. Si ritrova, così,
in un mondo fantastico e stringe amicizia con il gatto Venerdì,
un gatto che non ha mai avuto dei padroni, vive nella strada,
è conciato male, puzza di pesce ma sa dare a Cristina
molti consigli su come affrontare la vita e sa orientarla su
alcune scelte. All’improvviso però l’incantesimo
si rompe, Cristina ritorna nella realtà e da bambina
si ritrova grande.
MESSAGGIO: Questo libro dà ai lettori
un messaggio molto importante: non si può vivere sempre
nel mondo dei sogni; a un certo punto bisogna aprire gli occhi
e affrontare la vita.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: A me questo libro
è piaciuto molto perché parla del mondo dell’infanzia
e di come una bambina di otto anni è stata capace di
difendersi dalla solitudine.
Jessica Coppola - IB
|
 |
|
TITOLO:
Il sottopassaggio
AUTORE: Tiziana Ortelli
CASA EDITRICE: Raffaello
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Monte San
Vito (AN), 2003
PAGINE: 126
L’AUTORE: Tiziana Ortelli vive in Svizzera,
nel Canton Ticino, dove ha conseguito il diploma di traduttrice.
Appassionata di narrativa e accanita lettrice di racconti, ama
scrivere storie sia per ragazzi che per adulti. Alcune volte scrive
i suoi racconti appena si sente ispirata, altre volte medita a
lungo sulle idee e scrive a distanza di tempo.
ALTRE OPERE: La scala per il cielo - Capitan
Rovescio e il mostro gelatinoso - Capitan Rovescio e il terribile
Skoccikum - Capitan Rovescio e il serpente del lago - Cirillo
che vuole essere aria.
|
|
TRAMA: In un paesino tranquillo, in pieno
autunno, cala improvvisamente il freddo invernale e inizia a
nevicare. Nei pressi di un sottopassaggio, a distanza di pochi
giorni, scompaiono tre ragazzi senza lasciare tracce. Sandro
indaga con l’amica Zoe ma dopo qualche giorno scompare
anche la ragazza. Allora Sandro si ricorda di una leggenda raccontatagli
dalla nonna: (tra il 1614 e il 1670 una donna era stata decapitata
e bruciata su un rogo dalle famiglie più importanti del
paese) e ripensa all’antica profezia: quando i discendenti
di quelle famiglie avrebbero avuto contemporaneamente figli
tredicenni……….
Ma è possibile che una leggenda del ‘600 abbia
effetto ancora oggi? E soprattutto c’è una relazione
tra il gelo e la scomparsa dei ragazzi?
MESSAGGIO: A volte nella vita succedono fatti
inspiegabili ma quel che è sicuro è che il passato
ritorna sempre nel presente.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio di leggere
questo libro perché appassiona, coinvolge nella lettura
e mantiene sempre il lettore in uno stato di suspense.
Mariachiara Pipolo - IIB
|
 |
|
TITOLO:
I figli non crescono più
AUTORE: Paolo Crepet
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTA’ E ANNO DI PUBLICAZIONE: Torino,
2005
PAGINE: 166
L’AUTORE: Insigne psichiatra e sociologo,
Paolo Crepet è nato a Torino il 17 settembre 1951. Nel
1976 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università
di Padova, con una tesi su un potenziale antiepilettico. Nel 1980
ha conseguito la Laurea in Sociologia presso l’Università
di Urbino e nel 1985 si è specializzato in Psichiatria
presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova.
Ha ricoperto e ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca
ed applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa.
Si è occupato e si occupa a fondo dei problemi giovanili,
di suicidio, di disoccupazione e di disagio sociale. Oltre all'attività
professionale di Psichiatra, di Ricercatore e di Docente, Crepet
svolge con successo l'attività di editorialista e scrittore,
collaborando con alcune riviste tra cui "Specchio",
“La Stampa” e “Anna”.
|
|
ALTRE OPERE: Oltre ad una ricca produzione
di saggi Crepet, si è dedicato alla narrativa vera e
propria con “Solitudini. Memorie d’assenze”,
“I giorni dell’ira. Storie di matricidi” scritto
con G. de Cataldo, “Naufragi. Storie di confine”,
“La ragione dei sentimenti”, "Dannati e leggeri",
"I figli non crescono più".
TRAMA: Molti adolescenti, oggi, crescono nel benessere
e circondati da cose belle ma non sanno camminare da soli, non
sanno rischiare o provare emozioni, non sanno assumersi delle
responsabilità. E siccome i figli di oggi sono il “nostro
futuro”, ne scaturisce che avremo un futuro piatto con
adulti pieni di insicurezze e amanti solo di frivolezze. Afflitti
da vaghe inquietudini e incapaci di affrontare i problemi, i
giovani cercano di risolvere tutto con la violenza che è
la strada più semplice e rappresenta l’astuzia.
Crepet suggerisce ai giovani dei rimedi: evitare tutto ciò
che è comodo e diffidare di chi lo propone e non dare
retta a chi indica scorciatoie. E’ meglio percorrere strade
difficili e commettere degli errori perché solo così
si cresce e si impara ad affrontare la vita.
MESSAGGIO: Un uomo libero agisce sempre in buona fede e non
ricorre all’astuzia. E’ questa una frase chiave
per capire il contenuto dello stupendo “manuale”
di vita scritto da Paolo Crepet.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO Il libro è
molto interessante, ne consiglio la lettura a tutti i giovani
che si affacciano alla vita ma anche ai genitori e agli insegnati
che hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei ragazzi.
Nicoletta Rubino - IIC
|
 |
|
TITOLO:
Dal diario di una bambina troppo
occupata
AUTORI: Stefano Bordiglioni–Manuela Badocco
CASA EDITRICE: Einaudi Scuola
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
1999
PAGINE: 136
L’AUTORE: Stefano Bordiglioni ha 49 anni
e lavora come insegnante in una scuola primaria di Forlì.
Si è laureato in Pedagogia a Bologna, con una tesi sperimentale
sulla creatività infantile. Da qualche anno ha cominciato
a scrivere favole, racconti e storie per ragazzi che, nell’arco
di pochi anni, sono state pubblicate da diversi editori di narrativa
per l’infanzia. Con le sue pubblicazioni o racconti ha vinto
diversi premi letterari e concorsi tra i quali il premio intitolato
a Gianni Rodari , il premio Hans Christian Andersen-Baia delle
Favole e il premio Colette Rosselli della Fondazione Bassi Montanelli
di Fucecchio. Ha scritto anche per il teatro e per la televisione.
|
|
Altre opere: i Cinquedini e l’acqua
che salta – ABC delle favole – Altre dodici fatiche
per Ercole - Avventure nel deserto – Avventure nella neve
– Cinque amici contro T-Rex – Diario di Giulio –
Il giro del mondo in 28 e-mail – Una storia in ogni cosa
TRAMA: Martina è una bambina che frequenta la
quinta elementare. Come tutte le bambine della sua età
vorrebbe giocare o guardare la televisione ma non ha tempo,
le sue giornate sono sempre piene; oltre ai compiti ha tanti
altri impegni: danza, nuoto, pianoforte e scuola di inglese.
Gli impegni, però, non li ha presi lei ma la mamma. Un
giorno sul suo corpo compaiono delle macchioline rosse, la madre
la porta subito dal medico che le prescrive delle analisi. Si
scopre così che la sua “strana malattia”
non è altro che stress dovuto ai troppi impegni. Su consiglio
del medico, i suoi genitori la lasciano libera di fare quello
che vuole, così non va più a danza o a lezione
di musica ma può, finalmente, giocare a pallavolo, il
suo sport preferito. Contenta, Martina confida al suo diario
che, a volte, è bello “essere malati”.
MESSAGGIO: Il messaggio del libro è
racchiuso nel consiglio che la dottoressa dà ai genitori
di Martina: “i bambini devono avere il tempo per essere
bambini. Devono andare a scuola, stare con i loro coetanei e
giocare perché il gioco ha una funzione importantissima
per la loro crescita e per il raggiungimento dell’autonomia”.
CONSIGLIO: Consiglio di leggere questo libro
perché è bello e fa riflettere. Ne consiglio la
lettura soprattutto alle mamme.
Quagliato Annalisa - IIB
|
 |
|
TITOLO:
Principessa Laurentina
AUTORE: Bianca Pitzorno
CASA EDITRICE: Mondadori Junior
CITTA’ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
1990
NUMERO PAGINE: 180
L’AUTORE: Bianca Pitzorno, nata a Sassari
nel 1942, da molti anni vive e lavora a Milano. Dopo la laurea
in Archeologia, ha frequentato la Scuola Superiore delle Comunicazioni,
ha insegnato per anni nei licei milanesi e contemporaneamente
ha collaborato con la RAI occupandosi di programmi per ragazzi.
Dal 1970 ad oggi ha pubblicato più di quaranta libri per
bambini e per ragazzi, molti dei quali di grande successo.
Altre opere: L’incredibile storia di Lavinia
– A cavallo della scopa – Storia di un gatto –
Violante e Laurentina – Extraterrestre alla pari –
Streghetta mia – Angeli in caduta libera – Dame, mercanti
e cavalieri – Giulia Bau e i gatti gelosi – Una scuola
per Lavinia – Il nonno selvaggio – Quando eravamo
piccole – La bambinaia francese – Storia delle mie
storie
|
|
TRAMA: Barbara è un’adolescente
che assiste alla separazione e poi al secondo matrimonio della
madre Marcella. Costretta a lasciare il papà e le sue
amiche per andare a vivere a Milano nella nuova casa della mamma,
la ragazza si sente sola e soffre. A peggiorare la situazione,
arriva una sorellina, Laurentina, viziata e coccolata da tutti.
Il patrigno di Barbara, Lorenzo, è un principe e di conseguenza
la piccola è una principessa. Un giorno Lorenzo va in
Egitto per lavoro e porta con sé la moglie ma, mentre
stanno salendo sull’aereo, questo prende fuoco e muoiono
tutti i passeggeri. Rimasta sola, Barbara ritorna a vivere con
il padre mentre Laurentina viene presa in affido da due prozie,
interessate solo all’eredità di Lorenzo. Barbara
scopre che le zie trattano male la bambina allora, insieme alle
sue migliori amiche Vittoria e Valentina, va a trovarla, la
rapisce e la porta a casa del padre che la ospita volentieri
in casa.
MESSAGGIO: Il libro mi ha fatto capire che
può capitare a tutti di vivere momenti brutti, ma questi
momenti si possono superare con l’aiuto degli amici.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio di leggere
questo libro perché è molto bello e di facile
lettura. Commoventi sono le pagine in cui si racconta di come
Barbara lotta per tenere con sé la sorellina.
Mariachiara Pipolo - IIB
|
 |
|
TITOLO:
Delitto al campo scout
AUTORE: Paola Dalmasso
CASA EDITRICE: PIEMME JUNIOR
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
2009
PAGINE: 136
L’AUTORE: Paola Dalmasso è nata
a Varese ed è cresciuta a Milano dove ha frequentato la
scuola tedesca. Per molti anni ha insegnato nei licei milanesi
poi, negli anni Novanta si è trasferita in Russia con la
famiglia, dove ha abitato per quattro anni. Oggi vive a Bruxelles
con il marito. Iperattiva di natura, svolge più mestieri
nello stesso tempo. Da sempre coltiva la sua passione per l’architettura
tanto che ha disegnato da sola la casa in montagna, occupandosene
anche in qualità si falegname, imbianchino e giardiniere.
ALTRE OPERE: www.mistericinesi.com |
|
TRAMA: Un gruppo di scout si reca in campeggio
a Valsolda, al confine con la Svizzera. Ma, dopo qualche giorno
Francesco, il capo scout, sparisce nel buio. Due amici, Luca
e Laura, decidono di cercarlo e, vincendo la paura, s’incamminano
nei boschi. Scoprono così che quei luoghi, un tempo tranquilli,
sono ora frequentati da cacciatori di frodo, delinquenti e clandestini.
Alla fine scoprono che l’amico è stato rapito.
Riusciranno a salvarlo?
MESSAGGIO: L’amicizia sincera aiuta a
superare ogni ostacolo, anche a vincere la paura.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio a tutti
la lettura di questo libro che coinvolge il lettore sin dalle
prime pagine con la descrizione della comitiva in partenza per
il campeggio.
Polisciano Vittoria IIB
|
 |
|
TITOLO:
Se questo è un uomo
AUTORE: Primo Levi
CASA EDITRICE: Einaudi
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Trento
2005
PAGINE:153
L’AUTORE: Primo Levi nasce a Torino il
31 luglio 1919, di religione ebraica. Nel 1937 si diploma in chimica,successivamente
si laurea con una tesi in fisica. Lavorando in Svizzera entra
in contatto con il movimento antifascista e ne entra a far parte.
Nel 1944 viene catturato e deportato ad Auschwitz Nel 1987 Primo
Levi muore, forse suicida, cadendo dalla tromba delle scale della
sua casa di Torino.
ALTRE OPERE: La tregua; Storie naturali; Il sistema
periodico ; La chiave a stella ; La ricerca delle radici; Se non
ora quando? ; L'altrui mestiere; Racconti e saggi I sommersi e
i salvati; Osteria di Brema ; Ad ora incerta ; Conversazioni e
interviste 1963-1987. |
|
TRAMA: Nel 1994 Primo Levi viene catturato
e deportato nel lager della”Buma”nei pressi di Auschwitz,
campo adibito alla produzione della gomma (anche se l’autore
precisa che da quel luogo non è mai uscito un chilogrammo
di gomma).Levi, diventato ormai numero174517,racconta la vita
nel lager, sottolineando la capacità dei non-ebrei di
trasformare gli ebrei in non-uomini, in oggetti senza espressione,
né pensiero, individui senza futuro né passato,
incuranti della morte. Il lager era diviso in Kommandi, al cui
apice c’era il Kapo, che impartiva gli ordini e guidava
i lavori. L’autore dopo essere passato da un Kommando
all’altro prende definitivamente sede al Neo-Kommando
di chimica, insieme al suo amico Alberto. Nel lager si lavorava
tutte le ore di luce,con il caldo o con il freddo, con la neve
o con il sole ed è la pena minore rispetto a tutto ciò
che viene fatto ai prigionieri,per renderli non-uomini. Levi
è uno dei fortunati che,nella grande marcia di evacuazione
del 18 gennaio 1945, restò in Ka-Ben (infermeria) e riuscì
a sopravvivere fino all’arrivo dei Russi.
MESSAGGIO: I deportati nei campi di concentramento,privati
del nome, degli affetti, della voglia di vivere, possono essere
considerati uomini? Può un uomo togliere la dignità
a un altro uomo? La valutazione al lettore.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Il libro è
la testimonianza di una realtà molto recente ma che forse
noi ragazzi sentiamo molto distante. Per questo consiglio di
leggere il libro per dimostrare quanto l’odio generi solo
distruzione e morte, e per valorizzare l’uguaglianza tra
le razze e la convivenza pacifica.
Jamilay Cennamo IIIA
|
 |
|
TITOLO:
In ogni istante
AUTORE: Luigi Ballerini
CASA EDITRICE: Fabbri Editori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
maggio 2007
PAGINE:181
L’AUTORE: Luigi Ballerini nacque nel 1940
a Milano ed è un poeta e scrittore italiano. Ballerini
viveva a New York, dove insegnava letteratura italiana moderna
e contemporanea presso l’Università della California
di Los Angeles; ha pubblicato raccolte di poesie, antologie di
poesia italiana e americana, testi critici, traduzioni. E’
padre dell’attore Eduardo Ballerini.
Altre opere: Parole di traverso; Zia Doroty;
Erbe da mangiare; L’estate di Nico;Cefalonia; MafarKa il
Futurista; Supereroe.
|
|
Trama: Per Sara e i suoi amici è arrivato
il tanto atteso giugno, però, quest’anno, per loro
significa dividersi, perché ognuno dopo la terza media
prenderà la propria strada. Per Sara, però, questa
non sarà solo un’estate di divertimento perché
suo padre è in ospedale e non si sa bene cos’abbia
e Sara lo va a trovare ogni giorno; qui incontra Rosetta, un’infermiera
molto dolce, la quale si assume l’incarico di consolarla
e di farle sapere tutta la verità. Un giorno il padre
di Sara, purtroppo morì a causa di un tumore al fegato,
da questo giorno cominciò a cambiare e diventò
la vera Sara!...
MESSAGGIO:Questo libro vuole insegnarci ad
essere sempre felici, anche se ci succede qualcosa di brutto.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Secondo me questo
libro è molto bello, perché ci insegna il vero
senso della vita.
Floriana Nigro III C
|
 |
|
TITOLO:
LE AVVENTURE DI OLIVER TWIST
AUTORE: CHARLES DICKENS.
CASA EDITRICE:BUR Rizzoli
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: MILANO
2006
PAGINE: 460
L’AUTORE: Charles Dickens nasce a Landport
nel 1812. I primi anni dell'infanzia sono felici, ma tutto cambia
quando, appena dodicenne, viene mandato a lavorare in una fabbrica
di lucido da scarpe a causa dell'incarcerazione per debiti del
padre. Una situazione pesantissima per il ragazzo (dieci ore di
lavoro al giorno ed una paga da fame), che si protrae per alcuni
anni visto che sua madre lo continua a far lavorare anche quando
il padre esce di prigione e la situazione finanziaria della famiglia
ritorna alla normalità. Nel 1827, comunque, Charles riesce
ad entrare come garzone in uno studio di avvocati e poco dopo
a fare il suo ingresso nel mondo del giornalismo come cronista
parlamentare.
|
|
TRAMA: Oliver Twist, dopo la morte della madre
avvenuta durante il parto, sarà costretto a vivere in
un orfanatrofio dove subirà le peggiori angherie. Viene
reclutato per un lavoro da un uomo che cerca un assistente per
organizzare funerali, ma viene trattato malissimo dalla famiglia.
Cercherà di scappare e alla fine ci riuscirà,
non sarà fortunato neanche questa volta, vivrà
altre avventure, fino ad arrivare in una città sconosciuta,
dove farà la conoscenza con un ragazzino della sua età.
Oliver non sa che questi è un ladro. In effetti verrà
portato in un 'covo' dove un uomo anziano amministra i suoi
'polli', ragazzi dell'età di Oliver che rubano per lui.
Oliver cercherà un'altra volta di scappare e questa volta
sembra che la sorte gli riservi qualcosa di meglio, infatti
verrà trovato da un uomo ricco e aristocratico che si
prenderà cura di lui, promettendogli educazione e una
bella vita. Ad Oliver tutto questo non sembra vero.. ma ancora
il destino gli gioca un brutto scherzo.
MESSAGGIO: L’autore racconta la storia
di un bambino che nella vita ha dovuto rinunciare al suo modo
di fare, alle sue opinioni ai suoi diritti e per completare
soprattutto ha dovuto rinunciare alla sua vita da bambino. Cosa
faremmo oggi noi al posto suo?
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: per me è
un libro bellissimo che consiglio a tutti di leggere piccoli,
grandi e anziani .
Annabella Cantalupo IC
|
 |
|
TITOLO:
Dance
AUTORE: Paola Zannoner
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
2005
PAGINE: 204
L’AUTORE: Nata a Grosseto nel 1958, Paola
Zannoner attualmente vive a Firenze. Da molti anni lavora nel
campo della letteratura per ragazzi, collaborando con riviste
specializzate e tenendo corsi di aggiornamento per insegnanti.
Ha lavorato come bibliotecaria, traduttrice, redattrice editoriale,
ha diretto collane di narrativa per la scuola, inoltre ha pubblicato
testi educativi per la scuola. Da alcuni anni pubblica con successo
libri di narrativa per ragazzi. I suoi romanzi hanno ricevuto
numerosi riconoscimenti e premi nazionali.
|
|
ALTRE OPERE: Il portachiavi – Assedio
alla torre – Il salto più lungo – Il vento
di Santiago – Sopra l’acqua, sotto il cielo –
Linea di traguardo – Il grande Martin – Cresci,
Lorenzo – Silvia lingualunga – La ruba mamma –
Quel giorno pioveva – Xché 6 qui – Tutto
sta cambiando – A piedi nudi, a cuore aperto – La
settima strega – Voglio fare la scrittrice
TRAMA: Robin è una scatenata ragazza
di 13 anni diversa dalle sue coetanee: non si trucca, non segue
la moda, non ama fare pettegolezzi. Ha una sola passione: l’hip-pop
ed è proprio a scuola di ballo che incontra Guido, un
ragazzo dolce e tranquillo che ama la danza classica. Accomunati
dalla passione per la danza, i due adolescenti fanno amicizia
e, nonostante l’apparente diversità di carattere,
scoprono di avere molti interessi in comune. Gradualmente tra
di loro nascerà un sentimento molto tenero.
MESSAGGIO: L’amore arriva quando meno
te l’aspetti.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Ho trovato questo
libro molto bello perché mi ha fatto capire come l’amicizia
può aiutare a superare momenti difficili della vita.
Mariachiara Pipolo IIB
|
 |
|
TITOLO:
Cristo si è fermato a Eboli
AUTORE: Carlo Levi
CASA EDITRICE EINAUDI
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Torino,
1945
PAGINE:235
L’AUTORE: Carlo Levi scrittore, pittore,
medico .nasce in un’agiata famiglia di origine ebraica della
borghesia torinese, il 29 novembre 1902. Fin da ragazzo dedica
molto del suo tempo alla pittura. Dopo aver terminato gli studi
secondari si iscrive alla facoltà di medicina dell’università
di Torino, nel periodo degli studi conosce Piero Gobetti che lo
invita a collaborare alla sua rivista: La Rivoluzione liberale
lo introduce nella scuola di pittura di Felice Casorati. Nel 1931
si unisce al movimento antifascista di "Giustizia e Libertà”..
Per sospetta attività antifascista, nel marzo 1934. Levi
si procurerà il primo arresto, e l’anno successivo,
dopo un secondo arresto, fu condannato al confino. Muore a Roma
il 4 gennaio 1975. La salma dello scrittore torinese riposa nel
cimitero di Aliano, dove volle essere sepolto per mantenere la
promessa di tornare, fatta e non potuta mantenere in vita, agli
abitanti. Nel 1984 viene intitolato a Carlo Levi il Liceo Artistico
di Eboli e nel 2007 il Liceo Scientifico di Tricarico.
|
|
| ALTRE OPERE: Paura
della libertà, Il grido della terra, L’orologio,
Le parole sono pietre, Il futuro ha un cuore antico e La doppia
notte dei tigli..
TRAMA: Nel 1935, Carlo Levi, medico, pittore
e intellettuale, viene mandato, per motivi politici, al confino
in Lucania, prima a Grassano, poi a Gagliano. Vi rimarrà
per circa due anni. La Lucania raccontata da Levi è una
regione abitata da signori, la cui vita quotidiana è un
polveroso nodo senza mistero, di noia, di avida impotenza e di
miseria, e da contadini pazienti che vivono in miseri tuguri dalle
condizioni igieniche precarie, assediati dalla malaria, costretti
a lavorare una terra sterile e siccitosa. Una sfiducia totale
verso lo Stato abita queste terre: “per i contadini lo Stato
è più lontano del cielo, e più maligno, perché
sta sempre dall’altra parte”.
Ma anche per i signori più colti, lo Stato è un’entità
astratta. La lotta politica è soltanto uno strumento per
alimentare la loro brama di potere.
MESSAGGIO: il lettore avverte che il meridione
raffigurato da Carlo Levi probabilmente non esiste più
nei termini descritti, ma nello stesso tempo un nucleo consistente
agisce ancora, in profondità, sotto la sottile scorza della
modernità e dell’industrializzazione, oltre il rumore
del traffico e il proliferare dei consumi.
IL NOSTRO GIUDIZIO SUL LIBRO: Da questo testo
si possono comprendere le ragioni dell’emigrazione della
gente del Sud verso le città settentrionali d’Italia,
ma anche come la “teoria del razzismo” sia infondata
perché non vi è ragione di discriminare le persone
solo perché differiscono tra loro. Anche Levi imparò
ad amare la gente del Sud, la più umile, a rispettare le
loro usanze, tradizioni e credenze magiche. Se noi fossimo vissuti
in quel periodo storico avremmo avuto, forse, la stessa cultura
ma, di sicuro, avremmo lottato per avere una vita migliore e per
non essere considerati superficialmente meridionali, ma semplicemente
italiani..
Questo è davvero un libro doc, non fatevelo sfuggire! GLI
alunni della III A
|
 |
|
TITOLO:
Viaggio al centro della terra
AUTORE: Jules Verne
CASA EDITRICE: Giunti editore
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano
2009
PAGINE: 320
L’AUTORE: Jules Verne nacque a Nantes l’
8/02/1828 e morì ad Amires il 24/03/1905.
Nella sua vita intraprese per volere del padre gli studi di giurisprudenza,
ma abbandonò la professione nel 1850 per dedicarsi completamente
alla letteratura e ad intraprendere viaggi, molto spesso illustrati
nelle sue opere.
ALTRE OPERE: Ventimila leghe sotto i mari; l
giro del mondo in 80 giorni;l’isola misteriosa,Michel Strogof,
un capitano di quindici anni.
|
|
| TRAMA: Il sogno
di tutti gli scienziati, piccoli e grandi, vecchi e giovani, è
quello di poter visitare le viscere della Terra.
Per una fortunata coincidenza il professor Otto Linderbrok e suo
nipote Axel riescono a trovare un passaggio per entrare all’interno
della Terra attraverso un antico manoscritto di uno scienziato
islandese che, a quanto sembra, aveva già compiuto l’avventuroso
viaggio alcuni secoli prima.
Così,fatte le valigie, Axel e il professore partono per
la pericolosa esplorazione che li metterà di fronte ad
una innumerevole varietà di avventure e difficoltà,
di guai e anche di fortunate coincidenze, che permetteranno ai
due scienziati di cavarsela anche in situazioni disperate.
MESSAGGIO: Tra i personaggi è presente
una forte collaborazione, che mette decisamente in pratica il
principio “L’unione fa la forza”
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Un viaggio attraverso
la geologia, nelle varie epoche preistoriche, è ciò
che Verne propone in questo incredibile e fantastico viaggio,
reso con un linguaggio sapientemente scientifico e suggestivo,
tanto da rendere la storia particolarmente reale e intrigante,
tanto da… permettere al lettore di entrare nella parte più
interna della Terra assieme ai protagonisti
A mio parere è una grande opera, che consiglierei a tutti
di leggere perché molto appassionante.
Speciale è la capacità dell’autore di descrivere
fenomeni scientifici in modo particolarmente semplice e piacevole.
Jamilay Cennamo classe IIIA
|
 |
|
TITOLO:
Maleducata io? Il galateo della
perfetta teen-ager
AUTRICE: Giulia Goy
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
2001
PAGINE: 268
L’AUTRICE: Giulia Goy, pseudonimo di Giovanna
Zoboli, è nata a Milano nel 1962, dove vive e lavora. È
autrice di poesie, racconti, storie e romanzi per ragazzi e non,
editi in Italia e all’estero. Dal 1994 si occupa di letteratura
per l’infanzia. I suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti
italiani e stranieri, come il premio Andersen 2007 e 2008 per
miglior Albo 0-6, e come il White Ravens 2004 e 2005. Nel 2006,
con il personaggio di Pilly, ha vinto il premio Comicon Micheluzzi,
come miglior sceneggiatrice di striscia umoristica. Dal 2006,
collabora alla rivista “Hamelin. Note sull’immaginario
collettivo” con articoli dedicati ai temi del libro illustrato
e dell’infanzia.
|
|
| ALTRE OPERE:
Che mistero nasconde il giardino dei vicini? – Per favore
non vestirti da idraulico.
TRAMA: Questo libro non è un libro come
tutti gli altri, non è un romanzo ma un manuale di “buone
maniere” che spiega come deve comportarsi una perfetta teen-ager.
Non è, però, il solito galateo che insegna come
si fa il baciamano o come ci si veste per andare ad un ricevimento:
è un libro che aiuta gli adolescenti a scegliere i comportamenti
giusti con i coetanei e con gli adulti, secondo i luoghi e le
occasioni. Anche se il modo di vivere dei giovani oggi è
molto meno formale di un tempo, i comportamenti corretti aiutano
a vivere meglio.
A dare consigli su come comportarsi è una zia che rassicura
la nipotina: gli adulti si lamentano dei piccoli ma, anche la
mamma (sempre pronta a rimproverare le figlie per come si comportano,
per come si vestono e per gli amici che frequentano) da piccola
ha combinato qualche marachella e ha avuto qualche amica pasticciona.
MESSAGGIO: Gli adulti non condividono il comportamento
dei giovani perché hanno una cultura diversa dalla loro.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Consiglio la lettura
di questo libro perché è molto divertente da leggere
ma è anche molto educativo. Annalisa Quagliato
classe IIB
|
 |
|
TITOLO:
Cuore d'eroe, la storia di Enea
AUTORE: Roberto Piumini
CASA EDITRICE: Nuove Edizioni
Romane
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Piazza
Santa Cecilia 18, Roma, 2007
PAGINE:177
L’AUTORE: Roberto Piumini è nato
a Edolo, in provincia di Brescia, il 14 marzo 1947. Ha frequentato
la Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali di Milano.
Nel 1970 si è laureato in Pedagogia all’Università
Cattolica di Milano. Dal 1967 al 1973 ha insegnato lettere in
scuole medie e superiori della provincia di Varese. È stato
autore e conduttore delle trasmissioni radiofoniche “Radicchio”
e “Il mattino di zucchero. Negli anni novanta ha firmato
i testi per un programma della RAI dedicato ai piccolissimi dal
titolo l'"Albero azzurro". Ha scritto e scrive testi,
opere musicali, in collaborazione con musicisti italiani ed esteri.
Piumini ha vinto il Premio Andersen Baia delle favole 1983 e il
Premio Le Palme d'oro nel 1984.
|
|
| Altre opere: Storie
in un fiato; Uno…due…trema!; Seme di Amacem; Giovannin
senza paura; Il circo di Zeus. Storie di mitologia greca; il sole
di Boris; Le isole del mare; Le tre pentole di Anghiari; Fiabe
piemontesi; Le cinque isole; Ugo sul ramo ecc.
TRAMA: L’antica città di Troia gridava
nel rosso delle fiamme. Nessuno si sarebbe salvato, i greci, con
il loro cavallo di legno, avevano teso la peggiore delle trappole.
Intanto dall’alto dell’Olimpo, Giunone fremeva di
ira, contenta. Ad Enea, giovane combattente troiano, apparve tutt’un
tratto sua madre Venere, che gli disse di mettere in salvo il
figlioletto Iulo e il vecchio padre Anchise. Così fu, e
assieme ad altri compagni, fuggirono dall’incendio, dirigendo
la loro flotta verso la terra indicata dai numi. Lì avrebbero
fondato la nuova città: Roma. Tra burrasche, lotte e mistiche
vicende… riuscirà Enea a portare in salvo la sua
flotta e a forgiare il suo Regno?
MESSAGGIO: I miti, le leggende, le gesta dei
grandi eroi fanno ormai parte della nostra storia.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Un libro tutto da
scoprire, attraverso una scrittura che è in grado di attirare
e coinvolgere, capace cioè di svelare alcuni misteri senza
compromettere mai la voglia di sapere. Claudia Gallo classe
IIIA
|
 |
|
TITOLO:
Sei la mia migliore amica ma ti
odio!
AUTORE: Rosie Rushton
CASA EDITRICE: Mondadori
CITTÀ E ANNO DI PUBBLICAZIONE: Milano,
1997
PAGINE:150
L’AUTRICE: Rosie Rushton non pensava di
fare la scrittrice. Per molto tempo è stata giornalista
e ha cominciato a scrivere libri per ragazze quando sua figlia
si è trovata alle prese con le prime difficoltà
adolescenziali. Il suo primo romanzo ha ricevuto ben dieci rifiuti
prima di essere pubblicato ma poi, con il suo senso dell’umorismo,
la Rushton è riuscita a conquistato le teenager di tutto
il mondo. In un’intervista ha rivelato di prendere le idee
per i suoi libri parlando con i giovani nelle scuole, leggendo
i giornali o ascoltando conversazioni sui treni. Nel tempo libero
ama viaggiare, leggere, andare a teatro, fare giardinaggio e lunghe
passeggiate.
|
|
| Altre
opere: Ama me! No, me!; Ansia e batticuore, il trionfo
dell'amore; Come hai osato leggere la mia e-m@il?; Come hai potuto
farmi questo?; E se non avessi tutte le rotelle a posto?; Fughe
e follie, patemi e bugie; Gioie e dolori, viaggi e nuovi amori;
Insonnia e batticuori, nuovi guai e altri amori; L'estate dei
segreti; Mamma, non fare scenate!; Non dirmelo: siamo di nuovo
nei guai! Ancoooora; Non essere timida... impara a dire la tua!
TRAMA: Come si riconosce una vera amica? Quali
sono le regole da rispettare per non tradire la sua fiducia? Perché
si litiga tra amiche? E ancora cosa fare per avere tanti amici,
per non rovinare un rapporto e rischiare di restare sole? A queste
e altre domande risponde Rosie Rushton in questo divertente libro
che è una specie di “manuale per l’uso”
sull’amicizia rivolto agli adolescenti. Con un linguaggio
semplice e scorrevole l’autrice ci dice che cinque sono
le regole dell’amicizia e quattro le regole per diventare
amici, ma ci ricorda anche che, per avere un amico/a, bisogna
prima di tutto essere amici di se stessi.
MESSAGGIO: “crescere senza amici sarebbe
un incubo e, una volta diventati adulti, la vita sarebbe intollerabile”.
IL MIO GIUDIZIO SUL LIBRO: Questo libro mi è
piaciuto moltissimo. Ne consiglio la lettura a tutti perché
mette in risalto l’importanza dell’amicizia e spiega
come fare per riconoscere una vera amica. Annalisa Quagliato
classe IIB
|
 |
|